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Volti sorridenti: quattro vittorie regionali per la scuola e il collegio Steinmühle al concorso “Jugend forscht”

Concorsi e premi, MINT, Notizie, Promozione dei talenti

Venerdì è partito “Jugend forscht”, il concorso per giovani talenti più famoso della Germania dedicato alla matematica, all’informatica, alle scienze naturali e alla tecnologia. E ancora una volta questo evento si è concluso con un risultato eccezionale per la scuola e il collegio Steinmühle!

 

In testa tra 34 squadre

Al concorso regionale dell’Assia centrale, coordinato e organizzato congiuntamente dall’Università Justus Liebig di Gießen e dall’Università Tecnica dell’Assia centrale, la Steinmühle ha conquistato la vittoria regionale con ben quattro progetti! In totale, 34 squadre hanno presentato i loro lavori di ricerca e i loro esperimenti a una giuria composta da 24 membri, dopodiché altre persone interessate hanno potuto porre diverse domande ai gruppi di partecipanti.

 

Collaborazione tra due collegi “plus-MINT”

Nei prossimi giorni vi presenteremo gli esperimenti, tra cui, come chicca speciale, un progetto di collaborazione con la Fondazione Louisenlund – proprio come lo Steinmühle, un collegio “plus-MINT”. Siamo orgogliosi di tutto il gruppo, compresi i docenti che affiancano la coordinatrice MINT, la dott.ssa Jutta Töhl-Borsdorf. Grazie mille a tutti voi! Semplicemente fantastico!

 

22. Febbraio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/02/20250221_160736-e1740254895818-scaled.jpg 990 1500 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-02-22 21:06:522025-02-22 21:06:52Volti sorridenti: quattro vittorie regionali per la scuola e il collegio Steinmühle al concorso “Jugend forscht”

“Le persone rendono la vita facile ai criminali informatici”

Digitalizzazione e IA, Notizie

Tra “preservativo digitale”, fischietto e perdita di controllo: Cem Karakaya, specializzato dal 2008 in criminalità informatica e prevenzione, ha parlato di criminalità su Internet e alfabetizzazione mediatica davanti a insegnanti, genitori ed ex studenti della Steinmühle. Anche il giorno dopo, l’ex collaboratore dell’Interpol ha tenuto una lezione alla Steinmühle, questa volta per le classi dalla 7ª alla 10ª, fornendo tanti consigli sull’argomento.

Non è su Facebook. E nemmeno su Instagram o TikTok. È inutile cercare Cem Karakaya anche sul social professionale LinkedIn. Invece dei messaggi su WhatsApp, manda i buoni vecchi SMS, per via delle condizioni generali di contratto secondo la legge tedesca. Ed è proprio qui che cattura l’attenzione del pubblico per la prima volta: «In tutte le condizioni d’uso metti sempre semplicemente il segno di spunta su “Letto”. Giusto?»

Beh. Chi è che legge davvero tutto con attenzione? E chi si preoccupa delle tracce che lascia su Internet? Cem Karakaya mette il pubblico del Forum della Steinmühle di fronte alla realtà: basta inserire la data di nascita, e magari anche il luogo di residenza e la via. L’indirizzo e-mail ovviamente, e anche il numero di telefono. Foto di te e anche della tua famiglia. La strada per il furto d’identità è spianata.

 

Non pubblicare foto dei bambini su Internet!

“Per favore, per favore, non pubblicate foto dei vostri figli in rete”, avverte questo ex agente di polizia di origine turca, ex collaboratore dell’Interpol, esperto di criminalità informatica e fondatore della società blackstone 432, che conta 198 dipendenti. Perché mai Mark Zuckerberg ha coperto i volti dei suoi figli con delle faccine online? Internet non è un’area senza legge: il diritto all’immagine e i diritti d’autore valgono come sempre. L’unica domanda è: chi li rispetta?

 

La maggior parte degli attacchi inizia con email di phishing

Karakaya lamenta la spesso scarsa efficacia della polizia tedesca e racconta alcune storie. Storie che, purtroppo, sono vere. Quanto sia facile violare le password (“per favore, 13 caratteri e solo con caratteri speciali”), quanto sia un gioco da ragazzi accedere ai dispositivi altrui tramite il Wi-Fi dell’hotel, quanto sia facile ogni tanto sbirciare le e-mail della compagna di viaggio in treno o i messaggi del passeggero in aereo seduto due posti più in là. Che ricaricare il cellulare su una rete Wi-Fi sconosciuta possa far trapelare dati, che l’e-mail che dice di provenire dalla “banca” spesso non sia proprio della banca, o che non sia il corriere a mandarti quell’allegato che ti chiedono di aprire. Per favore, non farlo! “L’80% di tutti gli attacchi inizia con e-mail di phishing”.

 

Clip composta da due foto e IA

Cem Karakaya punta sull’informazione, affinché si capiscano i meccanismi, in modo che non si verifichino danni al computer né ai suoi proprietari. «Lo sapevi che bastano due foto ritratto in rete per creare un video in cui parli tutte le lingue del mondo, con il movimento delle labbra perfettamente sincronizzato?» Il relatore te lo dimostra nella sua presentazione: all’improvviso, Cem Karakaya parla francese. È l’intelligenza artificiale a renderlo possibile.

 

“Quelli non hanno una vita da urlo”

Nella sua presentazione, il relatore tocca numerosi argomenti. L’intelligenza artificiale: un tema che riguarda anche gli influencer, che si “abbelliscono” e falsificano lo sfondo delle foto delle vacanze. Cem Karakaya: “In realtà, spesso non hanno una vita così fantastica”. Ci sono piccoli dettagli che di solito solo gli addetti ai lavori notano e che rivelano che non si tratta di una spiaggia dei Mari del Sud: un motivo di nuvole che si ripete, una vegetazione fuori luogo e altro ancora.

 

“La gente sa solo scorrere e cliccare – tutto qui”

Cem Karakaya non demonizza la tecnologia. «Non è il computer in sé ad essere cattivo, è l’uomo». Oltre ai dati che una persona inserisce di propria iniziativa in rete, viene analizzato anche il suo comportamento su Internet. Big Data. «Il motore di ricerca è la principale fonte di identità degli utenti. Anche il modo in cui si usa la tastiera contribuisce a creare un profilo utente». Le relazioni online fanno il resto. «Le persone rendono la vita facile ai malintenzionati. Per negligenza o per ignoranza». L’esperienza di Karakaya: «Le persone sanno scorrere, le persone sanno cliccare. Tutto qui».

Il relatore ti fa scoprire ancora altre cose. Il “quishing”, per esempio: il tentativo di reindirizzarti a una determinata pagina tramite un codice QR inviato per posta. Sembra una cosa seria, ma non lo è. “Un motivo per verificare bene chi ti ha scritto”, dice Cem Karakaya.

 

Segnale di allarme: tanti piccoli numeri rossi sulla schermata iniziale del cellulare

Durante la conferenza, il relatore inserisce anche altri consigli e spunti. Non fa male rifletterci un po’ su:

– Elimina i file e le e-mail che non ti servono più – I server di posta consumano molta energia, si surriscaldano e quindi hanno bisogno di raffreddamento. “Tanti piccoli numeri rossi sulla schermata del tuo cellulare significano che hai perso il controllo”.

– Niente backup – niente pietà

– Gli attacchi hacker avvengono per lo più nei fine settimana o nei giorni festivi

– Guarda bene prima di reagire. Se il mittente di un’e-mail ti sembra strano, tieni il cursore sopra per un po’. Dopo qualche istante, nei casi in cui è necessario, accanto al nome apparirà il “vero” mittente

– Un blocco dati (“preservativo per dati”) impedisce il trasferimento dei dati durante la ricarica

– Non scegliere una password troppo corta. Per violare una password di otto caratteri ci vogliono 11 ore, mentre per una di tredici ne servono ben 47 anni

– Non usare la stessa password più volte

– Se ricevi le cosiddette “chiamate di assistenza” da Microsoft, Amazon, PayPal ed Europol/Interpol, usa il fischietto

– Fai attenzione agli errori di ortografia negli indirizzi e-mail (la “O” al posto dello zero, la “i” maiuscola al posto della “l”, ecc.)

– Ricordati del principio di minimizzazione dei dati: i veicoli a noleggio potrebbero, in alcuni casi, accedere all’intera rubrica di uno smartphone

– Configura una rete Wi-Fi per gli ospiti a casa o in ufficio

– Si applicano sempre le leggi del luogo in cui si trovano i server

 

“L’educazione ai media è compito dei genitori”

Cem Karakaya, autore di best seller secondo la rivista *Spiegel*, saluta il suo pubblico con umorismo, ma non senza invitare alla riflessione: «L’educazione ai media è compito della scuola. La formazione sui media è compito dei genitori. Ogni adulto è un modello di riferimento. Ognuno decide quando accendere e quando spegnere».

Forse qualcuno tra il pubblico è tornato a casa con una sensazione di disagio. Anche la Steinmühle sensibilizza i propri studenti in tante occasioni a usare Internet con cautela, ma qui il messaggio è arrivato in modo ancora più incisivo. Impressionanti anche i tanti dati forniti, come ad esempio il fatto che tre anni di iscrizione a Facebook equivalgano a 1200 pagine di informazioni personali.

– Non hai ancora programmi per il fine settimana? Abbiamo un’idea: cancella i dati superflui su Internet e controlla le impostazioni di sicurezza del tuo cellulare. Angela Heinemann

Per saperne di più sull’argomento, dai un’occhiata ai due libri di Cem Karakaya (“I professionisti del cyber” e “Clicca qui”) e al sito web della sua azienda, blackstone432.

21. Febbraio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/02/IMG_7297-Verbessert-RR-scaled.jpg 1000 1500 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-02-21 14:29:192025-02-21 14:29:19“Le persone rendono la vita facile ai criminali informatici”

Il nostro partner Blau-Gelb Marburg ha organizzato i campionati di judo alla Steinmühle

Collaborazioni e partnership, Notizie, Sport e salute

La Steinmühle ha ospitato di recente i Campionati di judo dell’Assia. Nella nuova grande palestra, per tante squadre la parola d’ordine era: concentrazione! Per lo Steinmühle è stata anche una giornata all’insegna della collaborazione concreta. In qualità di partner dello Sportfreunde Blau-Gelb Marburg, ha reso possibile lo svolgimento dell’evento all’ultimo momento, dopo che alla società non era stata offerta nessun’altra soluzione per la sede.

I campionati sono stati un grande giorno anche per un altro nostro partner, ovvero l’Istituto tedesco per gli studi dei non vedenti (blista). Il loro atleta Arda Yilmaz, 16 anni e completamente cieco, ha convinto tutti con la sua straordinaria prestazione. Anche lui ha gareggiato per lo Sportfreunde Blau-Gelb Marburg.

 

Marcel Kalb: «Cresce l’interesse per questa disciplina di arti marziali giapponese»

Alla Steinmühle, al momento, circa 20 studenti della scuola elementare bilingue e del liceo partecipano a un gruppo di judo. Questa attività è in corso già da un po’ di tempo. «L’idea è che in futuro anche chi è interessato del nostro gruppo possa partecipare a campionati di questo tipo», spiega Marcel Kalb, responsabile dello sport scolastico. La collaborazione con la sezione di judo del Blau-Gelb, secondo Kalb, va avanti da anni in modo molto armonioso e alla pari, e viene accolta dagli studenti con un interesse sempre crescente. Anche durante le giornate dedicate ai progetti sportivi della Steinmühle della scorsa estate, la sezione di judo ha dato un contributo davvero prezioso.

20. Febbraio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/02/IMG_7776_K-scaled-1-scaled.jpeg 889 1500 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-02-20 18:18:482025-02-20 18:18:48Il nostro partner Blau-Gelb Marburg ha organizzato i campionati di judo alla Steinmühle

Tabea Moses della Steinmühle è la migliore lettrice di Marburg

Arte, musica e teatro, Concorsi e premi, Notizie

Lisa Braun, insegnante di tedesco alla Steinmühle, ha dato una fantastica notizia: Tabea Moses della classe 6a della Steinmühle è la migliore lettrice di Marburg! È quanto ha deciso la giuria durante la fase regionale della 66ª edizione del Concorso di lettura ad alta voce dell’Associazione dei librai tedeschi. La giuria era composta da due libraie, una linguista dell’Università Philipps di Marburg, il direttore della Waggonhalle di Marburg, un’autrice, una collaboratrice della biblioteca comunale e la vincitrice cittadina del concorso dell’anno scorso, Judith Ruff. Il prossimo passo per Tabea sarà la fase distrettuale, dove rappresenterà la città di Marburg.

«Siete stati tutti bravissimi. Già nella vostra scuola avete letto ad alta voce davanti agli altri più volte e oggi ancora una volta qui davanti a una giuria: ci vuole davvero tanto coraggio», ha detto la sindaca e assessora alla gioventù e all’istruzione Nadine Bernshausen durante la finale cittadina di Marburg nella sala dell’ufficio tecnico in Barfüßerstraße.

 

Pronuncia chiara, velocità e volume variabili

Alla giuria è piaciuto particolarmente di Tabea «…il modo in cui hai dato ai personaggi una voce tutta loro. La tua pronuncia è chiara e ben comprensibile. Ci ha colpito anche il modo in cui vari sia il ritmo che il volume in base alla storia».

 

“Mi piacciono le storie piene di suspense e brividi”

Tabea Moses ha scelto di leggere ad alta voce un brano tratto da “Gabriel. Il duello degli angeli” di Kaja Bergmann: “Quello che mi piace di questo libro è che all’inizio parte con calma, ti fa entrare bene nella storia e poi diventa davvero avvincente. Mi piacciono le storie piene di suspense, brividi e misteri», ha detto Tabea Moses. Tabea si interessava già ai libri all’asilo e cercava di decifrare le parole perché voleva sapere cosa significassero e di cosa parlasse la storia.

 

La biblioteca scolastica è un altro stimolo alla lettura

Da bambina leggeva già tantissimo fin da piccola e, grazie alla biblioteca della scuola, al concorso di lettura ad alta voce e alla sua sorellina, alla quale leggeva spesso, ha ripreso a leggere anche da adolescente.Le foto (Stefanie Ingwersen/Città di Marburg) ritraggono Tabea insieme a sua madre Katja Moses (a sinistra), con la sua amica Amelie Michanikl (seconda da sinistra) e la sindaca Nadine Bernshausen (a destra), oltre che in gruppo con gli altri partecipanti al concorso.

19. Febbraio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/02/1_vorlesewettbewerb_2025_siegerin_foto_stefanie_ingwersen_stadt_marburg-e1739994391793-scaled.jpg 782 1500 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-02-19 20:47:072025-02-19 20:47:07Tabea Moses della Steinmühle è la migliore lettrice di Marburg

Secondo posto per la nostra alunna delle elementari Aurelia alla 64ª Olimpiade di matematica

Concorsi e premi, Notizie, Promozione dei talenti, Scuola elementare bilingue

È stata una giornata emozionante per Aurelia Wild, al quarto anno della scuola elementare bilingue Steinmühle: si era iscritta alla 64ª Olimpiade di matematica e ora era il momento della fase regionale dell’Assia. Dopo il benvenuto al Mathematikum di Gießen da parte del direttore, il prof. Albrecht Beutelspacher, Aurelia e i suoi compagni sono stati accompagnati ai loro posti di lavoro. Per due ore i bambini hanno dovuto scervellarsi su interessanti problemi di matematica, prima di poter provare a fondo gli esperimenti al Mathematikum. Nel frattempo, tanti insegnanti motivati hanno corretto i compiti consegnati.

 

“Argento” nella fase regionale

Alle 14 è finalmente arrivato il momento della premiazione. Per primi è toccato ai bambini delle terde, e l’emozione cresceva sempre di più – anche per Aurelia. Poi sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alle classi di quarta – ed è stato allora che è diventato chiaro che Aurelia era tra i vincitori. La gioia è stata immensa quando è stata chiamata addirittura per il secondo posto!

 

I genitori ringraziano gli insegnanti per la motivazione

Aurelia ha ricevuto con orgoglio l’attestato e il premio. Per lei è già chiaro: «L’anno prossimo ci sarò di nuovo»! Sono orgogliosi anche gli insegnanti guidati da Lorraine Herrmann, della direzione della scuola elementare bilingue, e il preside della Steinmühle, Björn Gemmer. La mamma di Aurelia, Lydia, è felice: «Vogliamo ringraziare la Steinmühle per aver motivato i suoi alunni a partecipare a concorsi come le Olimpiadi di matematica».

17. Febbraio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/02/GridArt_20250216_1047561581.jpg 854 1280 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-02-17 15:05:042025-02-17 15:05:04Secondo posto per la nostra alunna delle elementari Aurelia alla 64ª Olimpiade di matematica

“Molto più di una scuola”: sono scoppiati gli applausi, sono piovuti i complimenti

Arte, musica e teatro, Notizie

Cantano, ballano, suonano e si esibiscono. E lo fanno in modo davvero professionale! Con lo spettacolo intitolato “Revue”, gli studenti delle classi superiori della Steinmühle hanno portato in scena al Forum, per il terzo anno consecutivo, numeri artistici, recitativi e musicali. Un programma fitto di appuntamenti per tre giorni di fila. Solo per questo: complimenti!

“Sarà rumoroso, sarà emozionante, sarà spettacolare”, recitava già l’invito con tono promettente. L’invito era rivolto a genitori, ex alunni e studenti – in particolare, l’ultimo giorno, alle classi dall’8ª alla 10ª – forse come piccolo suggerimento: presto sarà anche il vostro spettacolo.

Sorprese, emozioni e momenti da brivido hanno caratterizzato la rivista di 90 minuti, durante la quale Daniel Sans ha dato il benvenuto agli ospiti.

 

Rullo di tamburi di samba

Presentato da Ulrike Wilmsmeyer, l’ensemble di 12 ragazzi dell’undicesima classe ha dato il via allo spettacolo. Con il suo rullo di tamburi di samba, ha trasportato il pubblico nel qui e ora con un suono potente, sotto la collaudata direzione di Kerstin Itzenhäuser, ed è stato ricompensato da un applauso che non finiva più.

 

Segnatelo sul calendario: il 24 giugno

A seguire sono saliti sul palco Hansel e Gretel, uno spettacolo teatrale della classe dell’11°. Annunciato da Nina Merzenich come “ultima prova”, lo spettacolo ha presentato brevi scene di una messa in scena moderna, in cui i protagonisti lanciavano “caramelle” al pubblico, proprio come a Carnevale. Al pubblico è stato suggerito di segnarsi la data del 24 giugno. È proprio in quel giorno, infatti, che lo spettacolo sarà portato a termine.

Questa data ce la segniamo subito sul calendario! Hansel e Gretel dallo psicologo, al take-away di kebab, al bar con i narghilè… beh, questo sì che fa venire voglia di saperne di più.

 

Impressionante senza sforzo

Uno spettacolo grandioso con mezzi semplici: è così che Ulrike Wilmsmeyer ha presentato l’esibizione di body percussion di sei studenti del 12° anno. Grazie alla collaborazione con il team di Sound & Light e alla sua sofisticata attrezzatura tecnica, il risultato è stato un’esibizione impeccabile di questo sestetto con gli occhiali da sole.

Ines Vielhaben ha fornito alcune spiegazioni sui manifesti “Alice nel Paese delle Meraviglie”, ricchi di varianti, esposti nel foyer dell’Atrium. Questi manifesti esprimono il modo in cui i giovani si muovono in questo mondo. E proprio su questo tema ci saranno altre cose da vedere il 24 giugno.

A seguire, assoli vocali cristallini accompagnati dal pianoforte. Annica Bartsch e Mio Bender hanno dimostrato ancora una volta che non è necessario ricorrere a costumi elaborati ed effetti scenici per fare una bella esibizione. Momenti da brividi? Qui ce n’erano eccome!

 

Gli “alieni”

A fare da contrappunto è stato il gruppo di ballo della classe 12, che con i suoi abiti coordinati e i movimenti a ritmo di “Beat it” di Michael Jackson, sotto la luce nera, sembrava provenire da un altro pianeta.

Una vera chicca è la band dal vivo di Olaf Roth, che agli eventi musicali è sempre il “fiore all’occhiello”. Quando sono stati consegnati i fiori agli insegnanti, il leader della band ha ricevuto anche un complimento: «… per aver lavorato con noi nonostante la nostra scarsa sensazione del ritmo».

 

Il gran finale per la classe dell’esame di maturità

Mentre dirigeva il coro delle classi superiori, composto da 120 elementi, in brani che andavano da “I’m walking” a “Hollywood Hills”, il direttore Daniel Sans non è riuscito a nascondere la sua malinconia. Era l’ultima volta che il tenore, direttore d’orchestra e insegnante di musica della Steinmühle guidava il gruppo della classe del 2013 in un evento pubblico. Con altre ballate come “Rolling in the Deep” e “Bohemian Rhapsody”, la serata di spettacolo volgeva al termine.

Anche Daniel Sans ha ricevuto un bel complimento insieme ai fiori: «Voi contribuite a far sì che la Steinmühle sia più di una semplice scuola».

Ma che meraviglia – e quanto è azzeccato! Il pubblico si è alzato in piedi per una standing ovation.

Ovviamente non poteva mancare un bis. “Lay all your love on me” degli ABBA, un brano di 45 anni fa. E tutti in sala hanno cantato insieme.

Dopo le parole di apprezzamento e di saluto del preside Björn Gemmer rivolte a tutti i protagonisti della serata, l’iniziativa della classe dell’ultimo anno è arrivata proprio al momento giusto. Gli studenti hanno viziato gli ospiti con gustosi stuzzichini e bevande rinfrescanti.

13. Febbraio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/02/IMG_6372b.jpg 481 1500 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-02-13 19:51:062025-02-13 19:51:06“Molto più di una scuola”: sono scoppiati gli applausi, sono piovuti i complimenti

Lavorare con cuore, energia e competenza: addio, cara Janine Küster!

Ex studenti e ex allievi, Notizie, Scuola elementare bilingue

Con grande gratitudine e tante parole di affetto, la Steinmühle saluta una stimata collega: Janine Küster, direttrice della scuola elementare bilingue Steinmühle. Il suo impegno e la sua passione per la scuola hanno lasciato il segno, sia tra gli alunni che tra i colleghi.

Prima della cerimonia ufficiale di addio, i bambini della scuola elementare hanno detto: «Goodbye, Janine!» I bambini e le bambine hanno formato un corridoio mentre la loro maestra scendeva le scale. Tantissimi si sono allungati verso di lei cercando di stringerle la mano, alcuni sono riusciti a darle un abbraccio o a scattare un selfie, e ad altri sono scese le lacrime. Alcune mamme hanno consolato i propri figli. Cavolo, è stata dura! Anche alcuni genitori hanno espresso il loro apprezzamento di persona. Ed è stato chiaro a tutti: se ne va un’insegnante molto amata.

Janine Küster, nata nel 1992, ha assunto l’importante incarico di direttrice in età davvero giovane. Dopo il tirocinio, ha iniziato a lavorare alla Steinmühle, con una sola parentesi all’estero negli Stati Uniti, che le ha permesso di approfondire le sue già eccellenti conoscenze dell’inglese.

 

Un orientamento bilingue ben definito e consolidato

Fin dall’inizio, nell’anno scolastico 2019/20, ha dedicato tutta la sua passione alla creazione e allo sviluppo della scuola elementare bilingue di Steinmühle. Ha insegnato tedesco, matematica e musica con grande entusiasmo, sostenendo gli alunni non solo dal punto di vista scolastico, ma anche personale. Il suo impegno andava ben oltre le lezioni: ha contribuito in modo determinante a plasmare e consolidare l’orientamento bilingue della scuola elementare.

Anche nella vita privata, Janine Küster ha trovato la felicità alla Steinmühle. Ha messo su famiglia con Fabian Küster, del team IT della scuola. Circa due anni e mezzo fa è diventata mamma del suo figlio Lenny, il che ha segnato per lei l’inizio di una nuova fase della vita.

 

Un passo difficile

Essendo una persona molto esigente con se stessa, per Janine Küster è diventato sempre più difficile conciliare i due ruoli: quello di preside della scuola elementare e quello di madre. Con grande rammarico, ha quindi deciso di lasciare il suo lavoro di insegnante e preside. I colleghi, ma anche i genitori, si rammaricano moltissimo della sua partenza e le hanno detto addio con parole calorose, abbracci affettuosi e qualche regalo.

 

Ringraziamenti e riconoscimenti

Alla festa d’addio nelle aule della scuola elementare, Janine Küster ha ringraziato tutti quelli che negli anni l’avevano aiutata con consigli e sostegno. Ha raccontato alcuni aneddoti su momenti particolarmente divertenti e memorabili, ha spiegato la sua decisione, presa con un occhio che ride e uno che piange, e ha rivelato che i Küster non hanno ancora finito di mettere su famiglia.

A esprimere il loro apprezzamento per il suo lavoro, con un breve discorso, sono stati, tra gli altri, il preside Björn Gemmer, l’amministratore delegato Dirk Konnertz e l’ex preside Bernd Holly. Hanno ricordato che la scuola elementare bilingue Steinmühle, nata all’epoca grazie all’iniziativa del presidente dell’associazione scolastica Egon Vaupel, è stata in gran parte plasmata e caratterizzata da Janine Küster. In seguito, tutti insieme hanno alzato i calici per brindare al futuro e poi si sono dedicati al buffet.

 

Non vediamo l’ora di dissotterrare la capsula del tempo

Lo Steinmühle ringrazia Janine Küster per il suo instancabile impegno, la sua energia e la sua cordialità. Le auguriamo il meglio per il suo futuro, sia professionale che privato!

Janine Küster non vede l’ora che arrivi la cerimonia di maturità della Steinmühle tra 7 anni. È proprio allora, infatti, che vorrebbe dissotterrare la capsula del tempo che un tempo aveva seppellito con i “suoi” ragazzi nel parco della Steinmühle.

 

Parole che restano:

“Un momento emozionante. È stata una decisione difficile da prendere. Non mi è facile dire addio” (Janine Küster)

“Lavorare con Hannah (Achenbach) e Lori (Lorraine Herrmann) mi ha arricchito tantissimo. Abbiamo pianificato, mangiato, organizzato” (Janine Küster)

“Oggi te la sei cavata davvero bene” (Un alunno, all’epoca dell’avvio della scuola elementare bilingue, rivolgendosi a Janine Küster)

“Abbiamo visto che ha grinta, che sa il fatto suo e che non si tira indietro. Non solo hai unito il programma scolastico dell’Assia e quello di Cambridge, ma hai anche superato conflitti e sfide” (Björn Gemmer, preside)

“La scuola elementare bilingue è il tuo bambino. Hai contribuito in modo determinante a farci arrivare dove siamo oggi” (Dirk Konnertz, amministratore delegato)

“Hai lasciato il tuo cuore e le tue lacrime a scuola” (Bernd Holly, ex preside)

“Hai fatto tantissimo qui. Continuerai a far parte di noi” (Lori Herrmann, ex vicedirettrice della scuola elementare bilingue) Angela Heinemann

11. Febbraio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/02/IMG_7105-Verbessert-RR-scaled.jpg 1000 1500 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-02-11 13:50:412025-02-11 13:50:41Lavorare con cuore, energia e competenza: addio, cara Janine Küster!

Politica in diretta: i candidati diretti hanno risposto alle domande degli studenti delle classi 10, E e Q4 della Steinmühlen

Notizie, Politica, economia e responsabilità

Politica estera, futuro della Bundeswehr, sfide economiche, produzione energetica, giustizia sociale, dibattito sull’immigrazione: i candidati locali dei vari partiti hanno affrontato tanti temi davanti agli studenti del Q4, della fase E e della classe 10 alla Steinmühle. I ragazzi non hanno lesinato domande, hanno potuto farsi un’idea diretta dei partiti e dei loro rappresentanti e, così, hanno trovato un punto di riferimento in vista delle loro prime elezioni.

 

Mancano le donne in politica

Tra i partecipanti al dibattito – purtroppo nessuna donna – c’erano sia politici di lungo corso che giovani politici. Philipp Henning (Die Linke), Andreas May (Bündnis 90/Die Grünen), Sören Bartol (SPD, membro del Bundestag tedesco), Alexander Keller (FDP), il dott. Stefan Heck (CDU, membro del Bundestag tedesco) e Julian Schmidt (AfD) hanno espresso inizialmente, uno dopo l’altro, la loro opinione su temi generali. Nella maggior parte dei casi sono riusciti a rappresentare la posizione del partito, ma in alcuni casi è emersa la loro opinione personale – un elemento che forse ha contribuito alla credibilità nel “circo politico”, visto che i veterani tra i rappresentanti del popolo sanno benissimo quali carte giocare quando il pubblico è in linea.

A parte le diverse posizioni sui contenuti, il tono della tavola rotonda era rimasto relativamente tranquillo. L’ultimo punto, il dibattito sull’immigrazione, ha poi infiammato l’atmosfera. «Una vergogna per la democrazia», ha esclamato Sören Bartol riferendosi all’estrema destra. E proprio questo intervento ha suscitato il primo e ultimo applauso della mattinata.

 

Anton e Ben Luis hanno fatto un ottimo lavoro

I due moderatori, Anton Nessler e Ben Luis Peters del corso avanzato di Politica ed Economia (PoWi) della classe 13, hanno svolto il loro compito con grande sicurezza durante l’evento di due ore. Come sempre prima delle elezioni, la prof di PoWi, la dott.ssa Claudia Röder, si era assicurata che i ragazzi della Steinmühle potessero farsi un’idea dei rappresentanti dei partiti locali senza il filtro dei media. Per questo le ha fatto i complimenti il preside Björn Gemmer, che si è anche detto contento che tutti i politici avessero accettato l’invito.
Gli argomenti e le risposte:
Il ruolo della Germania nella politica estera / Il futuro della Bundeswehr

Dobbiamo discutere di più su come spendere meno. Purtroppo Trump e Putin sono lì. Non devono arrivare più soldi alla NATO o alla Bundeswehr (Philipp Henning, Die Linke)

Siamo contrari al servizio militare obbligatorio. La nostra scelta: riarmo o questioni relative al futuro (Philipp Henning, Die Linke)

Gli Stati Uniti non sono più una garanzia di pace. Dobbiamo investire nella difesa con l’obiettivo di non dover mai usare le armi. Dobbiamo ripensare la sicurezza (Andreas May, Bündnis 90/Die Grünen)

Non siamo più in grado di difenderci. Oggi il disarmo non è più una realtà (Andreas May, Bündnis 90/Die Grünen)

Il tema della difesa nazionale è tornato di attualità. Il servizio militare obbligatorio non è finanziabile. La Bundeswehr deve diventare più attraente sia per gli uomini che per le donne (Sören Bartol, SPD)

Abbiamo bisogno di una Bundeswehr forte, solo così possiamo agire con efficacia. Non sono a favore del servizio militare obbligatorio. Rendere la Bundeswehr più attraente deve diventare il tema centrale del dibattito sociale (Alexander Keller, FDP)

All’interno dell’Unione europea ci deve essere qualcuno che faccia da apripista. Dobbiamo parlare di un servizio obbligatorio generale, sia nella Bundeswehr che in ambito civile, come i vigili del fuoco, il THW o simili. …Su 40 carri armati, ne funzionano circa due. Dobbiamo parlare di cooperazione in materia di armamenti. I soldati e le soldatesse hanno bisogno di più riconoscimento sociale e di maggiore visibilità (Dr. Stefan Heck, CDU)

La Germania ha bisogno di una politica estera forte, di un esercito in grado di difendersi e di una posizione sicura di sé (Julian Schmidt, AfD)

Ogni ministro della Difesa ha (riguardo al servizio militare obbligatorio) nuove idee. Questo crea un senso di incertezza. Abbiamo bisogno di una linea comune che vada oltre i partiti. Il servizio militare obbligatorio è un pilastro importante (Julian Schmidt, AfD)

 

Sfide economiche

Dal punto di vista economico, la questione è capire a cosa dare la priorità. C’è stata una recessione globale, non solo in Germania. Dobbiamo attingere all’imposta sul patrimonio, all’imposta sui redditi da capitale e all’imposta di successione. Bisogna risolvere lo squilibrio sociale. Dobbiamo investire in strade e infrastrutture (Philipp Henning, Die Linke)

Dipendiamo dalle esportazioni, non registriamo crescita dal 2016/17 e non abbiamo un clima favorevole agli investimenti. Abbiamo cercato di conciliare industria e tutela del clima. C’è carenza di manodopera e di personale qualificato. Dobbiamo distinguere chiaramente tra immigrazione e asilo (Andreas May, Bündnis 90/Die Grünen)

Dobbiamo tenere d’occhio le nostre infrastrutture, come le ferrovie o i ponti. Si tratta di investimenti enormi. Il dibattito sul freno all’indebitamento va rivisto. I comuni sono sottofinanziati. Chi ha molti soldi deve contribuire di più (Sören Bartol, SPD)

All’interno dell’SPD non c’è una linea economica chiara. Eppure l’economia è il motore di tutto, la base (Alexander Keller, FDP)

Il nostro governo non è riuscito a distribuire quasi un trilione di entrate fiscali come sarebbe stato necessario (Dr. Stefan Heck, CDU)

Abbiamo bisogno di un approvvigionamento energetico a prezzi accessibili. I contributi sociali sono troppo alti. Gli imprenditori devono essere sgravati dai numerosi obblighi di rendicontazione. Promuoviamo l’apertura tecnologica (Julian Schmidt, AfD)

 

Pari opportunità

Molti ricevono il reddito di cittadinanza, ma non è questa la strada giusta. Dobbiamo far trovare un lavoro a queste persone (Julian Schmidt, AfD)

L’istruzione è la chiave di tutto. Dovremmo affidare questo settore al governo federale, perché non è possibile che la maturità a Brema valga meno che in Baviera. Il nostro Land deve andare alla ricerca di talenti anche nei distretti più svantaggiati (Alexander Keller, FDP)

Quando si parla di finanziare l’economia, si punta solo sulla crescita. Abbiamo bisogno di un salario minimo di 15 euro per aumentare il potere d’acquisto. Il freno agli affitti è un punto importante, anche a Marburg (Andreas May, Bündnis 90/Die Grünen)

Hanno mandato in rovina il nostro sistema pensionistico. La legislazione austriaca ne è un esempio lampante. Tutti versano i contributi (Philipp Henning/Die Linke)

 

L’intelligenza artificiale (IA) come nuovo strumento per il commercio?

Ormai il treno è partito. Bisognerebbe prima creare le condizioni giuste per le imprese (Julian Schmidt/AfD)

Ci vorrebbe una collaborazione con le università. La domanda è: abbiamo abbastanza energia elettrica? Il fabbisogno energetico di un computer per l’intelligenza artificiale è superiore a quello dei computer normali. L’UE deve creare un quadro giuridico sicuro (Dr. Stefan Heck, CDU)

Questo andrebbe inserito nei programmi scolastici e universitari (Philipp Henning, Die Linke)

 

Il futuro dell’energia nucleare

La chiusura delle ultime tre centrali nucleari nel 2022 è stata un grave errore. Ora importiamo l’energia nucleare dalla Francia. Al momento ci mancano 20 anni di esperienza nel settore nucleare. Vedremo cosa succederà dopo le elezioni (Dr. Stefan Heck, CDU)

È pericoloso lasciarlo così (Sören Bartol, SPD)

Questo dovrebbe chiarirlo una commissione d’inchiesta (Alexander Keller, FDP)

Non c’è modo di tornare al nucleare. Dal punto di vista economico non è più conveniente. Nei periodi di blackout, oltre alle energie rinnovabili, ci arrangiamo con le importazioni (Andreas May, Bündnis 90/Die Grünen)

È una vera e propria follia. Non ho proprio voglia di un Chernobyl 2.0 (Philipp Henning, Die Linke)

Bisognerebbe rendere possibile il ritorno al nucleare. Allo stato attuale della nostra tecnologia, possiamo vivere così solo perché altri paesi adottano politiche diverse (Julian Schmidt, AfD)

 

Calano gli interessi per la politica

Bisognerebbe vietare le donazioni da parte delle aziende. Ci vuole più trasparenza nei registri delle lobby (Philipp Henning, Die Linke)

Un compito impegnativo! È una questione di fiducia. Considerando che anche la Sinistra riceve donazioni dalle aziende e che ci sono iniziative come il “D-Day” del FDP (Andreas May, Bündnis 90/Die Grünen)

Ognuno ha la possibilità di esprimere il proprio voto come meglio crede (Sören Bartol, SPD)

Le decisioni vengono prese in modo trasparente e non dipendono da grandi donazioni (Dr. Stefan Heck, CDU)

È comprensibile che si abbia questa impressione. A dire il vero, il potere e i soldi contano. Non posso che incoraggiare tutti a cambiare le cose, nei limiti delle proprie possibilità, e a iscriversi a un partito (Julian Schmidt, AfD)

Per le questioni che riguardano la popolazione, dovremmo osare di più con la democrazia diretta, se possibile (Alexander Keller, FDP)

 

Sul dibattito attuale sull’immigrazione

Dobbiamo distinguere tra asilo e migrazione. Abbiamo bisogno di lavoratori qualificati (Alexander Keller, FDP)

Negli ultimi 10 anni l’immigrazione clandestina è stata una questione di fortuna. Dobbiamo risolvere i singoli casi già prima che arrivino nell’UE (Dr. Stefan Heck, CDU)

Chi vuole lavorare qui in modo regolare è il benvenuto. Chi cerca protezione deve integrarsi e comportarsi bene. Niente asilo per chi non ha bisogno di protezione (Julian Schmidt, AfD)

Si tratta anche del modo in cui si svolge il dibattito. Ovviamente bisogna valutare quali errori sono stati commessi (Sören Bartol, SPD)

Habeck sta pianificando una “offensiva di esecuzione”. Ma non si tratta di “biglietti di espulsione” (Andreas May, Bündnis 90/Die Grünen)

L’AfD danneggia la Germania come polo economico. È una fuga dalle realtà che noi stessi abbiamo contribuito a creare (Philipp Henning, Die Linke)

7. Febbraio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png 0 0 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-02-07 20:06:042025-02-07 20:06:04Politica in diretta: i candidati diretti hanno risposto alle domande degli studenti delle classi 10, E e Q4 della Steinmühlen

“Sappiamo che stiamo devastando la Terra – eppure continuiamo a farlo”: Bernd Holly sulla responsabilità sociale

Ecologia e sostenibilità, Ex studenti e ex allievi, Impegno sociale, Notizie, Politica, economia e responsabilità

Per decenni, Bernd Holly, in qualità di preside della Steinmühle, ha fatto annunci: durante gli eventi, tramite l’impianto di amplificazione o anche di persona, quando voleva che venissero rispettate alcune indicazioni. Il suo annuncio di fine gennaio rivolto agli studenti delle classi superiori è stato diverso. Un appello a riflettere sul proprio comportamento, se tutti vogliono continuare a vivere su questo pianeta.

“Sappiamo che stiamo devastando la Terra. Eppure lo facciamo lo stesso”. Così è iniziata la conferenza dell’educatore, in pensione dall’estate del 2023. La cosa peggiore è che ha ragione. Partendo da questa consapevolezza condivisa da tutti i presenti, Bernd Holly ha fornito numerosi esempi in cui tutti potevano riconoscersi e su cui riflettere. Con quanta leggerezza prendiamo il caffè da asporto, lasciando dietro di noi, solo in Germania, un miliardo di bicchieri usa e getta. Falciamo il prato per ottenere il miglior stile “inglese”, ma così facendo distruggiamo il prato di fiori selvatici. E avremmo voluto vincere quel weekend di shopping a New York che un’emittente radiofonica pubblica dell’Assia ha messo in palio nel periodo natalizio. Riflettere è una questione di fortuna? Ma dai, sul serio?

 

Bevande energetiche? Sono proprio fuori di testa!

Holly adatta leggermente i suoi interventi, che tiene anche nelle aziende davanti a un pubblico adulto, quando parla nelle scuole. «Chi beve bevande energetiche è una vittima. È completamente fuori di testa». Ha sensibilizzato il pubblico contro la frutta sbucciata e poi confezionata nella plastica, a favore della frutta di stagione e a ripensare il consumo di carne per motivi di salute e ambientali. «Il mondo non ha bisogno delle persone, è in gioco la nostra stessa sopravvivenza. Ce lo dimostrano chiaramente gli effetti delle catastrofi climatiche come nella valle dell’Ahr, a Valencia o ora in California», ha esortato Holly, vegetariano da quattro anni. Ha messo in discussione la popolare crema di nocciole e cioccolato non solo per il contenuto di zucchero, ma anche per l’uso dell’olio di palma, che comporta la deforestazione della foresta pluviale. Ci sono tante cose che preferiamo non vedere, ha detto l’ex preside, citando tra l’altro l’industria dell’oca natalizia.

 

Il 35% del cibo finisce nella spazzatura

Liberarsi dall’idea di dover essere apparentemente perfetti non è facile, ma è possibile: vestiti sempre nuovi che poi non indossi nemmeno, un cellulare sempre nuovo, troppa spesa che finisce per il 35% nella spazzatura – è un dato di fatto. «Fare shopping stimola gli ormoni della felicità, lo so», ha osservato Holly, che all’inizio della sua pensione ha iniziato a fare volontariato alla Marburger Tafel, «un’istituzione che simboleggia i problemi sociali», ha affermato. Poi la discussione è diventata subito politica: la scarsa conoscenza del tedesco da parte dei migranti come segno di un’integrazione fallita, il dibattito sul genere come finzione («io non ci sto») e poi di nuovo il collegamento con la «lista del non comprare» che lo ha convinto e la domanda se sfrecciare con l’auto truccata sul Ku’damm di Berlino sia davvero l’unico modo per ottenere riconoscimento sociale.

 

“Restituire qualcosa alla società”

Ma… Bernd Holly è un realista. Sa bene che non tutti i suoi spunti potranno essere messi in pratica da un momento all’altro e sa quali sono le probabilità che ciò accada. «Siete privilegiati, un giorno ricoprirete ruoli chiave, rifletteteci bene e siate d’esempio». Se anche solo uno dei punti elencati venisse messo in pratica, la conferenza sarebbe già valsa la pena.

Bernd Holly guarda alla sua vita passata come in uno specchietto retrovisore. Proveniente da una famiglia molto umile, è diventato preside della popolare e ambita scuola Steinmühle e ora vuole restituire qualcosa alla società. Per senso di responsabilità, «che (rivolgendosi agli studenti) un giorno ricadrà anche su di voi».

La conferenza faceva parte di un progetto di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS) con sede alla Steinmühle

31. Gennaio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png 0 0 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-01-31 21:49:102025-01-31 21:49:10“Sappiamo che stiamo devastando la Terra – eppure continuiamo a farlo”: Bernd Holly sulla responsabilità sociale

Programma di promozione dei talenti plus-MINT: Steinmühle ospita il terzo campo estivo di matematica

La vita in collegio, MINT, Notizie, Promozione dei talenti

Approfondimenti interessanti durante workshop coinvolgenti: per quattro giorni, 23 studenti delle classi 10 e 11 dei collegi Louisenlund, Sankt Afra e Birklehof si sono dedicati intensamente alla matematica e alle discipline affini del settore MINT. Il campo di matematica plus-MINT alla Steinmühle ha offerto, per il terzo anno di fila, una piattaforma stimolante per i giovani talenti con una passione speciale per i numeri, la logica e il pensiero analitico.

 

Un’accoglienza calorosa

I nostri ospiti sono stati accolti direttamente alla stazione e intrattenuti al bistrot con snack e bevande: un meritato ristoro dopo il viaggio, a volte piuttosto lungo. Subito dopo hanno partecipato al primo workshop, tenuto dagli ingegneri dell’Ufficio per la gestione del territorio. Durante l’incontro, gli studenti si sono confrontati con interessanti questioni relative alla misurazione e hanno imparato, tra le altre cose, come calcolare la deriva continentale della placca eurasiatica. Dopo una cena in compagnia, i partecipanti si sono ritrovati nella sala da tè per discutere i dettagli organizzativi e prepararsi definitivamente all’imminente Concorso Internazionale di Matematica Bolyai.

 

Concorso Bolyai e workshop

Il giorno dopo è iniziato con la partecipazione al Concorso Bolyai. Successivamente, il dott. Karl-Heinz Muth ha tenuto un interessante workshop sul tema “Il calcolo a mente: un’arte dimenticata tra spettacolo e utilità quotidiana”. Ai partecipanti sono state illustrate alcune impressionanti tecniche di calcolo, come ad esempio come calcolare il giorno esatto della settimana di una data qualsiasi: un affascinante mix di logica matematica e abilità pratica.

 

Un po’ di varietà nel programma

Dopo pranzo, il gruppo si è recato sui Lahnberge, dove il Prof. Dr. Elmar Tischhauser del Dipartimento di Informatica ha entusiasmato tutti con una lezione pratica sulla crittografia. Dopo una giornata ricca di eventi, tutti sono tornati per la cena e molti hanno poi colto l’occasione per sfogarsi con le attività sportive proposte: un gradito diversivo dal programma intenso.

 

Mathematikum: una tappa imperdibile

Il Mathematikum di Gießen è stata la meta della gita la mattina seguente. Le esposizioni e gli esercizi di questo famoso e grande museo interattivo affascinano sempre i visitatori. Di ritorno a Marburg, ci siamo recati nuovamente nell’edificio polifunzionale sui Lahnberge, dove il Prof. Dr. Patrick Mehlitz ha discusso con i suoi giovani ospiti alcune questioni fondamentali relative all’ottimizzazione matematica.

 

Scopri da vicino il mondo dell’industria

La serata è stata celebrata in modo festoso con una cena alla mensa, dato che purtroppo era l’ultima che il gruppo di appassionati di materie STEM poteva trascorrere insieme. Per il giorno dopo era in programma un’ultima gita nel vicino distretto di Lahn-Dill. La visita all’azienda di ingegneria meccanica Pfeiffer-Vacuum non solo ha offerto spunti interessanti sulle applicazioni tecniche, ma ha anche permesso ai ragazzi di parlare direttamente con studenti e neolaureati dei settori dell’ingegneria meccanica, dell’informatica aziendale e dell’ingegneria gestionale. In questa occasione hanno potuto porre domande importanti e ricevere consigli utili per le loro prospettive professionali.

 

Conclusione e prospettive

Dopo quattro giorni ricchi di eventi, è arrivato finalmente il momento di salutarsi. Verso mezzogiorno, i giovani talenti hanno intrapreso il viaggio di ritorno a casa – pieni di nuove impressioni, esperienze e (si spera) ispirazione. Il tempo trascorso insieme, durante il quale tutti hanno potuto dedicarsi alla propria passione per le materie STEM, rimarrà sicuramente a lungo nei nostri ricordi e in quelli dei nostri ospiti.

Il “plus-MINT-Camp”, organizzato dall’insegnante di matematica Maximilian Moll, è un’iniziativa della Steinmühle ed è sostenuto dall’associazione per la promozione dei talenti MINT.

28. Gennaio 2025
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png 0 0 Angela https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png Angela2025-01-28 18:48:202025-01-28 18:48:20Programma di promozione dei talenti plus-MINT: Steinmühle ospita il terzo campo estivo di matematica
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