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Gli studenti dell’undicesima classe hanno parlato al Forum sull’energia con la ministra della Scienza Angela Dorn

Collaborazioni e partnership, Ecologia e sostenibilità, Notizie, Politica, economia e responsabilità

Il suono della campanella ha ricordato in modo inequivocabile che la lezione era finita. Altrimenti, gli studenti dell’undicesimo anno avrebbero sicuramente continuato a chiacchierare con Angela Dorn per ore. La ministra dell’Assia per la Scienza e l’Arte era ospite al Forum sull’energia della Steinmühle, ben consapevole che lì avrebbe incontrato studenti ben informati, come aveva anticipato. Da un lato una buona preparazione, dall’altro risposte credibili e ponderate e la capacità di mettersi alla loro altezza: è proprio questo il segreto di un dialogo fruttuoso con i giovani che stanno per diventare elettori per la prima volta. Ma andiamo con ordine.

Nella prima parte dell’evento è emerso chiaramente che gli studenti dei docenti Erno Menzel, Carmen Bastian e la dott.ssa Claudia Röder avevano approfondito la tematica dell’energia. Le classi dalla 11a alla 11e hanno analizzato a fondo il tema del gas liquido come potenziale concorrente del gas naturale, illustrandone vantaggi, svantaggi e caratteristiche. Per quanto riguarda le centrali nucleari, è stata fatta una valutazione simile, ovviamente senza tralasciare i possibili pericoli e il problema irrisolto dello smaltimento definitivo delle scorie nucleari. Si è anche valutato se le auto elettriche possano davvero salvare il clima. In questo contesto sono emersi temi come il lavoro minorile, l’estrazione del litio e il suo fabbisogno idrico, il problema del riciclaggio delle batterie e le infrastrutture relative alle stazioni di ricarica, oltre al possibile sfollamento forzato delle popolazioni nelle regioni di estrazione. Si è parlato anche del consumo energetico della digitalizzazione, oltre a un’intervista a Claudia Schnabel, sindaca del comune di Fronhausen/Lahn, e al risultato di un sondaggio secondo cui, in media, gli intervistati si dicono disposti a partecipare alla transizione climatica.

 

Per una migliore interconnessione europea

Non capita tutti i giorni di avere una ministra a scuola, ha detto contento il preside Björn Gemmer nel dare il benvenuto all’ospite. E così bisognava sottoporre ad Angela Dorn alcune domande scottanti. Ad esempio, se il metodo di cattura del carbonio, cioè lo stoccaggio sotterraneo della CO₂, fosse una soluzione adeguata. «Ne abbiamo bisogno in più», ha detto la ministra, aggiungendo che in Germania si sta andando nella giusta direzione. Interrogata sull’uscita dal nucleare, la ministra ha affermato che è inevitabile. Perché la domanda fondamentale è: cosa fare con le scorie radioattive? E la risposta arriva sempre secondo il principio di San Floriano: «Per favore, non da noi». «Al momento dipendiamo ancora dall’energia nucleare, anche da quella di altri paesi», ha ammesso l’ospite. Ma questo non può essere il futuro. Come possibile soluzione, Angela Dorn ha indicato gli incentivi statali per le aziende che riducono il proprio consumo energetico. «Qui servono rapidità e flessibilità. E dobbiamo reagire con precisione millimetrica».

Un altro studente ha chiesto di approfondire la questione dell’utilizzo dell’energia solare proveniente dall’Africa. «Anche la popolazione locale deve trarne beneficio», ha risposto la ministra, auspicando una migliore collaborazione a livello europeo e lo sfruttamento del potenziale degli spazi aperti già esistenti.

Il passaggio agli spostamenti a piedi, in bici o con i mezzi pubblici pone Angela Dorn di fronte alla questione di un utilizzo capillare delle auto elettriche. «Con le auto elettriche da sole non riusciremo a portare a termine la transizione energetica». Angela Dorn vede, ad esempio, l’introduzione del “Deutschland-Ticket” come un segnale positivo. «Ogni ora, ogni paese» collegato dai mezzi pubblici: questo è l’obiettivo per quanto riguarda i trasporti pubblici. Questo intento è stato accolto con un certo scetticismo dagli studenti, che hanno criticato la mancanza o l’insufficienza di sostegno nell’attuazione di alcune misure private per la transizione energetica.

 

Nessuna deindustrializzazione

L’evento con la ministra si è concluso con alcune dichiarazioni da parte sua. Ai cittadini dovrebbe essere offerta una scelta più ampia di comportamenti e misure in materia di energia, e lei ha affermato: «Ce la faremo solo se renderemo tutto questo attraente». Per Angela Dorn è chiaro che nelle aree urbane è molto più facile risparmiare risorse energetiche rispetto alle zone rurali, e che in linea di principio non è giusto far ricadere il peso sulle spalle dei singoli cittadini. Non si deve accettare né una deindustrializzazione né l’annullamento di tutti i diritti da parte della cosiddetta «Letzte Generation».

Nel dibattito è spuntato spesso il termine “motivazione”. Ha chiarito che, secondo la ministra, bisogna puntare sull’incoraggiamento piuttosto che sulle imposizioni. Si è parlato anche dell’equità intergenerazionale a cui puntare e, nonostante tutto, dell’importanza della coesione sociale: «Nessuno di noi», ha concluso Angela Dorn, «deve rimanere indietro in questa trasformazione».

Durante il forum sull’energia della classe 11 e la visita di Angela Dorn, ministra dell’Assia per la Scienza e l’Arte, sono stati affrontati o comunque discussi anche i seguenti argomenti: alimentazione, messa a riposo dei terreni agricoli, privatizzazione dell’UKGM, zone senza copertura di rete mobile, tratto di prova dell’«e-highway» per camion sull’autostrada A5, limiti di velocità.

10. Giugno 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/06/00-scaled.jpg 645 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-06-10 15:05:142023-06-10 15:05:14Gli studenti dell’undicesima classe hanno parlato al Forum sull’energia con la ministra della Scienza Angela Dorn

Tutti devono fare la propria parte: quando fai la spesa puoi fare davvero la differenza

Collaborazioni e partnership, Ecologia e sostenibilità, Notizie, Politica, economia e responsabilità

Informazioni sul commercio innovativo ed equo

Era in programma un evento piccolo ma raffinato. Alla fine è diventato grande e, soprattutto, fantastico! Il distretto di Marburg aveva scelto il Forum della Steinmühle come sede per la sua serata di conferenze sul commercio innovativo ed equo. Oltre ai relatori di spicco, sono stati gli studenti della Steinmühle ad attirare l’attenzione degli ospiti sia con i loro poster scientifici su argomenti di ricerca sostenibili, sia con le loro serie fotografiche dedicate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Anche le esibizioni artistiche del nostro insegnante di musica e tenore da concerto Daniel Sans e di sua moglie Marie-Gabrielle ruotavano attorno al tema della serata: la natura e il nostro mondo. “Im Abendrot” di Franz Schubert: un’introduzione perfetta.

Era la prima volta, da quando era entrato in carica, che il presidente della provincia Jens Womelsdorf visitava la Steinmühle in occasione di un evento ufficiale. «Al momento siamo alle prese con diversi processi di cambiamento», ha esordito dopo il saluto del preside Bernd Holly, «e il nostro compito è quello di dare una forma positiva a questa trasformazione». Il presidente della provincia ha così affrontato i temi della globalizzazione, della digitalizzazione e della sostenibilità, che chi aveva parlato prima di lui aveva definito come missione della scuola e, al tempo stesso, come sfida. Bisogna trovare il modo di raggiungere gli obiettivi prefissati senza distruggere, nel contempo, le nostre basi di vita.

 

Trasparenza contro efficienza economica

Il professor Sören Becker dell’Università Philipps di Marburgo ha illustrato le sfide relative ai prodotti e alle catene di approvvigionamento sostenibili dal punto di vista di un geografo. Ha sottolineato che i beni prodotti senza lo sfruttamento della manodopera e con catene di approvvigionamento trasparenti, purtroppo, spesso non sono redditizi: un problema tanto noto quanto difficile da risolvere. Un’altra sfida è quella di evitare di procurarsi i materiali necessari alla lavorazione da regioni di conflitto. Le sue spiegazioni sul marchio Fairtrade, prendendo come esempio il cacao, hanno descritto il conflitto tra gli obiettivi e la realtà.

 

Il commercio equo e solidale è guidato da donne

Edith Müller-Zimmermann, portavoce del gruppo di coordinamento Fairtrade del distretto di Marburg-Biedenkopf e direttrice del Weltladen di Gladenbach, ha descritto il lavoro dei Weltladen nel suo intervento. L’obiettivo dei negozi del mondo è garantire una filiera trasparente di prodotti realizzati in condizioni di lavoro dignitose. La relatrice ha illustrato il lavoro dei negozi del mondo anche dal punto di vista della loro attività educativa. «Il commercio equo e solidale significa anche che oltre il 50% dei dirigenti sono donne», ha precisato. Tra i temi importanti ci sono le informazioni sulla provenienza di tutti i prodotti, nonché l’importanza dell’upcycling e del riciclaggio. Edith Müller-Zimmermann ha accompagnato la sua presentazione con alcune brevi informazioni digitali, in cui ha parlato anche del ruolo dell’«iniziativa di sviluppo» egiziana SEKEM. Fondata nel 1977, l’iniziativa ha bonificato, tra l’altro, circa 70 ettari di deserto ai margini del delta del Nilo, a poco meno di 60 chilometri a nord-est del centro del Cairo, utilizzando metodi di agricoltura biodinamica.

“Fai acquisti in modo equo e organizza la tua vita quotidiana di conseguenza”, ha concluso la relatrice, non senza proporre a tutti gli interessati di fornire loro ulteriori informazioni in qualsiasi momento.

 

Allarme per la biodiversità

La canzone di Daniel e Marie-Gabrielle Sans, “What a wonderful World”, ha quasi conquistato i cuori del pubblico, visto che si adattava perfettamente al contesto. L’intervento del relatore successivo ha quindi avuto un effetto quasi deludente. Frritz Konz, responsabile della gestione della qualità presso la sede centrale di tegut a Fulda, ha iniziato il suo intervento con alcuni dati poco incoraggianti: la decimazione causata dal raccolto continuo nelle monocolture e la minaccia alla biodiversità, illustrata con vari esempi. «Che tra dieci anni troveremo ancora tutto questo? Molto improbabile», ha spiegato Konz, che ha presentato il tema del «commercio equo e solidale» dal punto di vista di un supermercato.

 

“Sottigliezze dichiarative”

“Prendiamo la Nutella”, ha spiegato Konz usando uno schema. Ha descritto la provenienza, i percorsi, le condizioni e il trasporto di ogni singolo ingrediente, mettendo in evidenza quanto possa essere complicata la questione della sostenibilità e del commercio equo e solidale anche solo per un singolo prodotto. «Le catene di approvvigionamento sono incredibilmente complesse», ha spiegato, menzionando anche alcune sottigliezze dichiarative, spesso prive di trasparenza per il consumatore. tegut si attiene a determinati impegni volontari e opera secondo principi di approvvigionamento ben definiti, consultabili anche sul sito web dell’azienda.

“Ci prendiamo la libertà di essere diversi”, ha affermato il responsabile della qualità. Il credo di tegut è quello di offrire ai consumatori, in qualità di rivenditori, la possibilità di scegliere quali prodotti e di quale provenienza desiderano acquistare. La ricerca di condizioni commerciali eque, però, è ben lungi dall’essere conclusa. «C’è ancora molta strada da fare. Questo percorso continuerà».

La Steinmühle fa parte del gruppo di coordinamento Fairtrade del distretto di Marburg-Biedenkopf e, nell’ambito della collaborazione all’interno del comitato, ha affiancato il distretto fino al conseguimento della certificazione.

9. Giugno 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/06/08_6292-Verbessert-RR-scaled.jpg 1000 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-06-09 14:56:532023-06-09 14:56:53Tutti devono fare la propria parte: quando fai la spesa puoi fare davvero la differenza

Philian Merle va forte anche nel prossimo turno del concorso di lettura

Arte, musica e teatro, Concorsi e premi, Lingue e internazionalità, Notizie

Subito il lunedì dopo le vacanze di Pasqua, i vincitori delle selezioni cittadine e distrettuali hanno dovuto presentarsi come lettori nella fase successiva della selezione regionale, tenutasi presso la biblioteca comunale di Gießen. Philian, della classe 6c, ci è riuscito ancora una volta in modo convincente.
Ancora una volta ha saputo ricreare abilmente le atmosfere degli scenari descritti nei testi, sia in quelli preparati che in quelli sconosciuti, e in quest’ultimo caso ha dimostrato ancora una volta la sua rapida capacità di cogliere l’essenza dei momenti. Nel complesso, ha saputo coinvolgere con grande abilità il pubblico nella trama. Tuttavia, in questa fase non era l’unico. Nove giovani lettori e lettrici di grande talento hanno offerto una lettura davvero notevole, come ha sottolineato la giuria nel suo breve commento. La scelta, com’era inevitabile, non è stata facile. Il fatto che Philian non sia passato al turno successivo, così come altri sei giovani lettori e lettrici di grande talento, è stato poi da accettare, come d’altronde è normale che sia nei concorsi. Nel complesso, un «viaggio nella lettura» davvero ammirevole, che abbiamo seguito con piacere. Chapeau!

10. Maggio 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/05/IMG_1790-scaled-1-scaled.jpg 1500 1125 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-05-10 09:53:442023-05-10 09:53:44Philian Merle va forte anche nel prossimo turno del concorso di lettura

Attore e ambasciatore: David Bennent ha ricoperto un doppio ruolo

Arte, musica e teatro, Collaborazioni e partnership, Notizie

“I più anziani se lo ricorderanno”…una frase fatta che in questo contesto è quasi impossibile evitare: a dodici anni, David Bennent, nato nel 1966 e figlio di una famiglia di attori svizzeri, interpretò Oskar Matzerath nell’adattamento cinematografico de «Il tamburo di latta» di Günter Grass. Un film di grande successo che dal 1979 ha riempito le sale cinematografiche e che, sotto la regia di Volker Schlöndorff, era considerato un vero e proprio cast da sogno. In quel film, Bennent, nel suo ruolo da bambino, si ribellava al mondo degli adulti della Danzica della fine degli anni ’20. Oggi Bennent è ambasciatore dell’organizzazione internazionale di aiuto all’infanzia «terre des hommes»; è venuto a Marburg proprio in questa veste per una lettura – e poi alla Steinmühle.

Un attore di grande esperienza, attento alle critiche sociali e con un occhio di riguardo per il punto di vista dei giovani: il corso DS 11 della prof.ssa Ines Vielhaben di Steinmühlen non avrebbe potuto desiderare istruttore migliore per un breve workshop. Grazie al contatto della prof di arte e DS con Gisela Glatzl, una delle attiviste di terre des hommes Marburg, è nato l’accordo con l’ospite d’eccezione. «Ci farebbe piacere se non ci fosse nessuno a guardare», ha spiegato Bennent, esprimendo il desiderio di non avere osservatori in sala durante il workshop. Dopodiché, questo attore straordinario – anche se alto solo 1,55 metri – ha risposto a ogni tipo di domanda.

Bennent non ha molta esperienza personale con la scuola. «I miei genitori erano contrari», racconta lo svizzero, aggiungendo che la madre insegnava a lui e a sua sorella a casa. L’obiettivo era stimolare il pensiero libero e la concentrazione su se stessi. Esami e ansie dovevano restare fuori.

Non è affatto vero che “la concentrazione su se stesso” abbia reso Bennent una persona egocentrica. Anzi, già da tempo si preoccupava del destino dei bambini. Da circa 20 anni l’attore è vicino a terre des hommes e dal 2019 è ambasciatore dell’organizzazione umanitaria a favore dei bambini. «Cosa ci aspetta? Dobbiamo pur assumerci le nostre responsabilità», afferma.

 

“Ognuno di noi può fare la differenza”

David Bennent punta l’attenzione soprattutto sull’industria tessile. «Per molti articoli paghiamo un prezzo talmente basso che non va bene.» L’attore denuncia la situazione, tra l’altro, in Bangladesh e in India, dove i bambini sono costretti a lavorare in condizioni terribili. Se ognuno riflettesse solo un po’ sulla provenienza dei capi di abbigliamento e fosse disposto a modificare leggermente le proprie abitudini di acquisto, si farebbe già un grande passo avanti.

Bennent vuole sfatare il mito secondo cui un singolo non possa fare la differenza. A tal proposito ha citato l’esempio di un grande gruppo alimentare e di bevande che, dopo che è stata resa nota la sua politica sull’acqua potabile, ha registrato in alcune parti del mondo un calo del 20% nel giro di tre anni. Bennent commenta: «La somma dei comportamenti ha sicuramente un impatto. Lo si vede chiaramente da questo».

Bennent si è rivolto agli studenti dicendo: «Ognuno di voi è importante». E loro sono rimasti così colpiti dalle sue parole che hanno scattato diversi selfie con l’attore, che oggi vive a Berlino. A quanto pare, il fatto che un ospite della Steinmühle sia interessante per i giovani non dipende affatto dalla sua età. E nemmeno dalla consapevolezza dei problemi, come abbiamo potuto imparare.

8. Maggio 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/05/04-scaled.jpg 1125 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-05-08 09:46:382023-05-08 09:46:38Attore e ambasciatore: David Bennent ha ricoperto un doppio ruolo

Il canottiere dello Steinmühlen in rotta verso le Olimpiadi: le prestazioni eccezionali nel doppio aprono la strada a Marc Weber verso gli Europei

Concorsi e premi, La vita in collegio, Notizie, Promozione dei talenti, Sport e salute

L’obiettivo del canottiere dello Steinmühlen è qualificarsi per le Olimpiadi

È davvero un risultato da record: con un vantaggio di cinque secondi, il canottiere di Steinmühlen Marc Weber e il suo compagno Jonas Gelsen del club di canottaggio Nassovia Höchst hanno tenuto a bada gli avversari con grande sicurezza durante le prove di qualificazione per imbarcazioni medie e grandi sul percorso di regata di Amburgo-Allermöhe. Già sabato avevano vinto entrambe le gare, quindi domenica non hanno nemmeno dovuto scendere in campo. «Grazie alla vittoria nelle qualificazioni, la squadra si è qualificata per i Campionati Europei che si terranno tra quattro settimane e ai Mondiali cercherà di ottenere la qualificazione olimpica», ha spiegato l’allenatore Martin Strohmenger.

“Eravamo entrambi un po’ nervosi prima della gara”, racconta Marc Weber. “Dopo aver controllato i valori dell’erogometro e aver fatto una prova durante i Campionati tedeschi di canottaggio su piccole imbarcazioni a Brandeburgo due settimane fa, volevamo capire a che punto fossimo”, spiega. «Siamo riusciti a dominare nettamente la prima gara e a prendere il comando anche nella seconda. Se andremo bene anche agli Europei, cosa che spero, potremo ottenere il via libera per qualificarci alle Olimpiadi ai Mondiali».

 

“Il sostegno di Steinmühle mi aiuta a non stressarmi”

Marc Weber, per il quale il weekend ad Amburgo non è stato soleggiato solo dal punto di vista meteorologico, ha dichiarato: «Sono davvero felice. Stiamo facendo passi da gigante, siamo sulla strada giusta e andiamo molto veloci». L’atleta ha rivolto un grande grazie alla Steinmühle e a tutti quelli che lì lo sostengono senza farne un gran caso. Weber: «Mi sento molto seguito, ho la mente libera. L’associazione Rudern und Sport Steinmühle, insieme alla scuola e al collegio Steinmühle, ha contribuito in modo determinante al fatto che siamo riusciti ad affermarci in modo significativo a livello nazionale».

Grandi complimenti al loro nuovo acquisto Marc Weber, campione del mondo Under 23 nel singolo (2019) e sportivo dell’anno 2019 in Assia, che a sua volta ha fatto

La direzione di Steinmühlen, la direzione scolastica e il consiglio direttivo dell’associazione Rudern und Sport Steinmühle. «Saremmo felici se questo percorso continuasse anche a livello internazionale. Continueremo a sostenere questa iniziativa.»

 

5. Maggio 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/05/edbbfa04-989d-42a1-96a9-47921be64ed4-scaled.jpg 923 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-05-05 09:17:532023-05-05 09:17:53Il canottiere dello Steinmühlen in rotta verso le Olimpiadi: le prestazioni eccezionali nel doppio aprono la strada a Marc Weber verso gli Europei

Un riconoscimento davvero speciale: la Steinmühle riceve il premio scolastico “Jugend Forscht” della Fondazione Hopp, dotato di un ingente premio in denaro

Concorsi e premi, MINT, Notizie, Promozione dei talenti

Abbiamo motivo di festeggiare! La Steinmühle ha vinto il premio scolastico della Fondazione Hopp, del valore di 2.500, – €, per il suo impegno nel settore MINT, nell’ambito del concorso regionale “Jugend forscht”.

La Fondazione Hopp si impegna a promuovere i giovani talenti nelle materie STEM ed è da molti anni un importante sostenitore di “Jugend Forscht”. Dallo scorso anno, il premio viene assegnato alle scuole che si impegnano in modo particolare nella promozione dei talenti interessati alle scienze e alla tecnologia, dando così un importante contributo al rafforzamento della scienza e della tecnologia in Germania.
Questo premio, che prevede una ricca dotazione, oltre a essere un riconoscimento, rappresenta naturalmente anche un’occasione gradita per ampliare generosamente le attrezzature scientifiche della Steinmühle.
Per partecipare al concorso era necessario presentare una domanda dettagliata, in cui un progetto degli studenti MINT della Steinmühle plus avesse un ruolo fondamentale.


Progetto Plus-MINT in collaborazione con l’Università Philipps di Marburgo

In collaborazione con l’Università di Marburg è stata sviluppata un’idea di progetto per lo studio del fiume Lahn nell’area di rinaturalizzazione del tratto di Gisselberg. Il dott. Christoph Reudenbach del Dipartimento di Geoinformatica sta supportando attivamente gli studenti del programma plus-MINT con la sua competenza. L’idea è quella di sviluppare un’imbarcazione a guida autonoma, dotata di sensori, per evitare, per quanto possibile, di entrare nel delicato ecosistema dell’area di rinaturalizzazione del tratto di Gisselberg. Questa piattaforma dovrà essere in grado di determinare in modo semiautomatico la qualità delle acque del fiume Lahn e di prelevare campioni d’acqua.
Il progetto è un’ottima occasione per gli studenti di imparare a costruire apparecchiature complesse e a programmarle in autonomia per utilizzarle a fini di ricerca, oltre che per approfondire le loro conoscenze nei campi della robotica, della programmazione e delle scienze ambientali.

 

Grande impegno nel campo dell’educazione ambientale

Negli ultimi anni, gli studenti della Steinmühle hanno presentato numerosi progetti al concorso “Jugend forscht”, ottenendo spesso ottimi risultati. Quest’anno, alle gare regionali, hanno conquistato due secondi posti e un primo posto; un progetto è addirittura riuscito a vincere il premio regionale per il miglior progetto interdisciplinare dell’Assia.
Nel discorso di elogio tenuto dal responsabile del concorso regionale «Jugend forscht», il signor Oliver Karplak, è stato sottolineato in particolare il grande impegno della Steinmühle negli ultimi anni nel campo dell’educazione ambientale e dei progetti ambientali. In questo modo gli studenti possono essere sensibilizzati alle tematiche ambientali e incoraggiati ad agire in modo rispettoso dell’ambiente.

 

Grazie mille

La Steinmühle è davvero orgogliosa che il suo lavoro nel campo delle materie STEM sia stato premiato con questo riconoscimento e vorremmo ringraziare ancora una volta di cuore tutti coloro che hanno contribuito. Il Premio Hopp è un meraviglioso riconoscimento di questo lavoro e uno stimolo per il futuro, per continuare a sensibilizzare i nostri studenti sull’importanza delle materie STEM e delle tematiche ambientali, offrendo loro l’opportunità di impegnarsi attivamente per un futuro sostenibile.

2. Maggio 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/05/Preisverleihung-Hopp-3-scaled-1-scaled.jpg 693 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-05-02 11:32:322023-05-02 11:32:32Un riconoscimento davvero speciale: la Steinmühle riceve il premio scolastico “Jugend Forscht” della Fondazione Hopp, dotato di un ingente premio in denaro

Jugend Forscht – la nostra gita a Kassel

MINT, Notizie, Promozione dei talenti, Steinmühle in viaggio

Ce l’abbiamo fatta! Noi, Maya Fischer, Marlene Wagner e Anna-Lena Griesler, usciamo orgogliose da due giorni di gara davvero emozionanti.

Venerdì alle 8 per noi era ora di dire: “Si parte per Kassel!” Insieme alla nostra accompagnatrice, la signora Töhl, siamo partiti dalla Steinmühle. Arrivati all’Università di Kassel, siamo stati accolti calorosamente e abbiamo iniziato subito ad allestire il nostro stand. Dopo un breve saluto da parte della responsabile del concorso, Eva Kretzer, e del prof. Axel Bangert, che ci ospitava, abbiamo avuto il nostro primo colloquio con la giuria e poi un servizio fotografico. Non è stato facile accontentare il fotografo, ma il risultato è davvero notevole (vedi sotto). La giuria, molto cordiale, si è mostrata molto interessata e ci ha posto alcune domande interessanti sul nostro tema “Adesivi naturali”. La seconda giuria, poi, è entrata ancora più nel dettaglio della chimica degli adesivi.
Il pranzo che è seguito è piaciuto a tutti e abbiamo potuto fare delle chiacchierate divertenti, ad esempio sui diversi colori delle bottiglie di vetro.
Dopo la pausa pranzo abbiamo avuto un po’ di tempo per dare un’occhiata agli altri progetti e giocare a giochi come Jenga o Mogelmotte. Una volta finito anche quel momento, abbiamo iniziato a fare ipotesi su cosa sarebbe successo nel workshop successivo. Pensavamo che sarebbe stato un workshop di percussioni, ma ci siamo sbagliati di grosso. Il laboratorio di giocoleria (quindi ci siamo sbagliati di grosso) ci ha offerto tante occasioni per conoscere meglio anche gli altri partecipanti. Alla fine c’era anche la pizza, dopodiché siamo tornati tutti contenti all’ostello della gioventù, dove ci siamo riempiti la pancia di dolci.

Giorno 2 – Tornati all’università, abbiamo allestito di nuovo il nostro stand e, dopo un altro scambio di idee, siamo subito andati in pausa pranzo. Dopo la pausa, anche il pubblico ha potuto ammirare i vari progetti e fare domande sui singoli argomenti. La cerimonia di premiazione, presentata dal giornalista scientifico Sascha Ott, è stata divertente per tutti e soprattutto durante gli esperimenti ci siamo fatti una bella risata. Poco prima che la situazione si facesse seria per tutti gli studenti, la Steinmühle ha ricevuto a sorpresa il premio scolastico della Fondazione Hopp (2500 euro). Quando poi è arrivato il turno del dipartimento di chimica, come terzo in ordine di apparizione, abbiamo ricevuto “solo” il premio speciale per i materiali. Poco prima della fine, dopo che i tecnici avevano ricevuto i loro premi, sono stati assegnati altri quattro premi speciali e noi eravamo tra i vincitori: siamo stati premiati con la vittoria regionale per il miglior progetto interdisciplinare.
Dopo il caffè e la fetta di torta di chiusura, siamo tornati alla Steinmühle stanchi, esausti ma felici. Per tutti noi questi due giorni sono stati un’esperienza davvero varia ed emozionante.

Anna-Lena Griesler (6c)

2. Maggio 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/05/MINT3-scaled.jpg 810 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-05-02 10:47:302023-05-02 10:47:30Jugend Forscht – la nostra gita a Kassel

…e sono anche molto versatili: i Bands On Stage hanno regalato un momento di puro divertimento musicale

Arte, musica e teatro, Notizie

Lo Steinmühle è noto, tra le altre cose, per i suoi eventi musicali ben riusciti e ben organizzati. Inoltre, studenti e insegnanti sanno come reagire con flessibilità quando qualcosa non va come previsto – come è successo proprio di recente con “Bands On Stage”. Nonostante l’imprevista assenza di alcuni artisti all’ultimo momento, il pubblico ha potuto godersi per 90 minuti un mix musicale davvero divertente e non ha lasciato andare gli artisti dal palco senza un grande applauso e un bis.

Fino a febbraio, il gruppo musicale delle classi 5 e 6 era composto da 11 studenti; in seguito, con grande gioia del responsabile Frank Wemme, sono diventati 18! I nuovi arrivati hanno trovato subito il loro posto dietro lo strumento che preferivano o al microfono. Con il brano “Umbrella” di Rihanna hanno offerto al pubblico in sala un inizio di serata perfetto per la giornata: quel lunedì, infatti, durante il giorno era stato davvero necessario aprire l’ombrello all’aperto diverse volte. Con “Sorry” dei ClockClock il gruppo ha presentato il secondo brano, e anche in questo caso si è trattato di una canzone che il pubblico conosceva bene e che, a quanto pare, è piaciuta molto.

Sostituire Daniel Sans, insegnante di musica e direttore del coro, è una vera sfida. La nostra collega Anna Prokop ha gestito questa situazione davvero alla grande quando si è trattato di dirigere lo spettacolo del corso facoltativo di musical delle classi 8 e 9. In questo caso, a causa dell’assenza di alcuni partecipanti, i quattro numeri previsti sono stati ridotti a tre. Le canzoni, interpretate con grande sentimento – ovvero “Lovely” di Billie Eilish, “Traitor” di Olivia Rodrigo e “Control” di Zoe Wees – hanno suscitato un enorme entusiasmo tra il pubblico, sono state accolte da calorosi applausi e immortalate da non poche fotocamere dei cellulari.

Il JazzEnsemble, rinnovato e diretto da Frank Wemme, ha dato prova di grande ritmo. Sono stati eseguiti “Chans’ Song” di Herbie Hancock e “Moanin’” di Bobby Timmons. A seguire, ha entusiasmato il pubblico il classico “I love Rock ’n’ Roll” di Joan Jett & The Blackhearts.

Frank Wemme non solo ha condotto la serata, ma ha anche diretto un altro momento musicale clou insieme alla StoneMill Houseband, appena formata. I famosi brani “I Ain’t Worried” dei One Republic, “House of Memories” dei Panic! at the Disco, “Sunny” di Bobby Hebb e “Uptown Funk” di Mark Ronson/Bruno Mars hanno portato al gran finale della serata, la cui varietà è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico.

Il 27 marzo si sono esibiti al Bands On Stage:

Gruppo musicale delle classi 5 e 6: Carla Isenberg, Matteo Dörbecker, Maya Böttcher, Helena Taschner (voce), Lotta Funk (violino), Tim Henseling, Damir Vaslylenko, Justus Pöschl, Joshua Triml-Chifflard (glockenspiel), Vincent Pfaar, Anna-Lena Griesler, Justus Pöschl (chitarra), Philian Merle, Helena Taschner, Emilia Ritter (pianoforte), Lika Schnabel (basso), Leni Ochs, Noel Hopf (djembé), Antonia Mahnken, Lino Nordwald (batteria).

Classe di musical della WU, classi 8 e 9: Evelyn Hildermann, Annica Bartsch, Antonia Kurlinsky, Carlotta Meyer (canto).

JazzEnsemble: Juliane Spies (flauto), Justus Mahnken (sassofono contralto), Constantin Franz (chitarra), Juliana Stry (eufonio), Janne Schweitzer (basso), Frank Wemme (pianoforte).

Titolo: I love Rock’n’Roll: Juliana Stry (voce), Constantin Franz (chitarra), Jaron Häußermann (batteria).

StoneMill Houseband: Sophie Gurschi, Juliana Stry (voce), Juliane Spies, Sascha Trofimov, Sonia Weber (flauto), Justus Mahnken, Louisa Röder (sassofono contralto), Lars Mitschke (trombone), Juliana Stry, Marit Winterstein (eufonio), Constantin Franz, Stella Gorr (chitarra), Svea Turba (pianoforte), Janne Schweitzer, Lika Schnabel (basso), Jaron Häußermann (batteria).

La parte tecnica è stata curata dalla WU Sound&Light, sotto la direzione di Matthäus Otte.

5. Aprile 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/04/00a1-scaled.jpg 847 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-04-05 11:47:592023-04-05 11:47:59…e sono anche molto versatili: i Bands On Stage hanno regalato un momento di puro divertimento musicale

Le classi 5 e 6 hanno potuto festeggiare di nuovo il Carnevale in grande stile

Feste e ricorrenze, Notizie

Giovedì 16 febbraio, dopo anni di forzata attesa, finalmente è arrivato il momento: alle 14:00 la nuova palestra ha aperto le porte – per la prima volta – ai bambini delle classi 5 e 6, molti dei quali erano travestiti in modo fantasioso e variegato. Hanno trascorso un pomeriggio allegro e spensierato insieme ai loro insegnanti, con un programma variegato fatto di balli di gruppo e discoteca, sfilate in costume, tanto movimento alle “Olimpiadi di Carnevale” e, per finire, una merenda a base di patatine fritte. Che bello che sia stato e sia di nuovo possibile!

5. Aprile 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/04/00-scaled.jpg 1000 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-04-05 11:43:252023-04-05 11:43:25Le classi 5 e 6 hanno potuto festeggiare di nuovo il Carnevale in grande stile

Impressionante sia come disegno che come modello: il corso d’arte progetta il futuro dell’ex biblioteca universitaria

Arte, musica e teatro, Collaborazioni e partnership, Notizie

Come potrebbe essere il futuro dell’ex biblioteca universitaria di Marburgo? Il corso base di arte della prof.ssa Ines Vielhaben si è chiesto come potrebbe essere utilizzato in futuro l’edificio sulla Wilhelm-Röpke-Straße, che, da quando è stato costruito il nuovo edificio al Pilgrimstein, è praticamente “fuori uso”. Due partecipanti al corso hanno deciso di progettare e costruire un modello piuttosto che sostenere un esame scritto. Il modello, basato su una planimetria realizzata da loro stessi, è stato presentato alla Steinmühle e discusso con due esperte del settore.

Era davvero incredibile quello che gli studenti Fabian e Joel erano riusciti a realizzare! Già la pianta su carta millimetrata, in scala 1:100 proprio come un progetto edilizio, sembrava davvero professionale. «Ovviamente abbiamo dovuto chiedere qualche consiglio su come si disegna una pianta», ha spiegato Joel guardando l’insegnante Ines Vielhaben. Era lui il partner del progetto che si era concentrato sul disegno. Il risultato è stato davvero impressionante, perché anche i minimi dettagli erano stati presi in considerazione, in modo pulito e preciso.

“Ci siamo concentrati sulla torre”, hanno spiegato gli studenti parlando del loro compito. Hanno ipotizzato 11 piani e, anche se le finestre non sono state prese in considerazione nella realizzazione del modello, ne hanno calcolato il numero in vista di un’eventuale realizzazione pratica: «L’edificio avrebbe da 1.000 a 1.400 finestre». Se dipendesse da Fabian e Joel, la vecchia biblioteca universitaria verrebbe trasformata in un moderno dormitorio per studenti. Quattro appartamenti condivisi per piano, con camere singole di circa 18 metri quadrati, bagno in comune con WC e una sala comune.

 

Alloggi per studenti in un ambiente moderno

Ma gli studenti sono andati oltre le semplici esigenze abitative di base e hanno riflettuto su come trasformare l’ambiente circostante in uno spazio di vita al passo con i tempi. All’ultimo piano hanno previsto un bar sul tetto. Per la facciata esterna hanno scelto il legno, in linea con il concetto di edilizia sostenibile, così come i pannelli solari all’esterno, orientati verso il lato soleggiato. La progettazione dell’area circostante l’edificio è stata una sfida vinta alla grande per quanto riguarda le riproduzioni in miniatura, che si trattasse di lettini prendisole e ombrelloni, del verde, delle aiuole rialzate, di un campo da pallavolo o dei parcheggi per le bici. Un modello davvero ben riuscito, dal quale si capiva con quanta ambizione ed entusiasmo fossero stati realizzati i tanti minuscoli dettagli.

All’occhio esperto di Maja Turba e Ute Kohlhauer, del Dipartimento di Ingegneria Edile e Tecnica della Sicurezza dell’Università di Marburg, questi grandi investimenti in termini di ambizione, energia e interesse per il tema dell’edilizia hanno fatto davvero bella figura. «Il risultato è ancora più straordinario se si pensa che si tratta “solo” di un corso base di arte», afferma soddisfatta anche la responsabile del progetto e docente specializzata Ines Vielhaben. I giovani progettisti e modellisti hanno accolto con interesse le piccole modifiche necessarie nel caso in cui si dovesse trasformare davvero i progetti in miniatura in un progetto reale: mancavano le scale antincendio e un vano tecnico. Maja Turba: «Un edificio di queste dimensioni ospita chilometri di cavi».

Alla fine dell’incontro, tutti gli studenti del corso si sono messi in posa insieme a Fabian e Joel e alle due esperte di edilizia per la fotografa Ines Vielhaben. Erano tutti d’accordo: un progetto del genere dovrebbe diventare un esempio da seguire!

5. Aprile 2023
https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2023/04/05-scaled.jpg 851 1500 konnertz https://steinmuehle.de/wp-content/uploads/sites/5/2025/11/Logo_SchuleInternat_Steinmuehle_2026_3.png konnertz2023-04-05 11:39:082023-04-05 11:39:08Impressionante sia come disegno che come modello: il corso d’arte progetta il futuro dell’ex biblioteca universitaria
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