I numerosi ospiti invitati hanno portato con sé tante parole di elogio quando si sono riuniti per la cerimonia ufficiale nel Forum della scuola e del collegio Steinmühle, che ospitava l’evento. C’era un vero e proprio anniversario da festeggiare, perché l’istituto scolastico a sud di Marburg ha compiuto 75 anni e ha celebrato l’occasione con una settimana di festeggiamenti. Sono arrivati tanti ospiti a fare gli auguri: dall’ambiente scolastico, da altre scuole, dall’ufficio scolastico, dalla politica, dalle associazioni e dai vertici del Ministero della Cultura. La Steinmühle e i suoi responsabili, però, sono rimasti umili e riconoscenti.
“Siamo in un luogo dedicato all’apprendimento e alla vita”, ha affermato Egon Vaupel, presidente dell’associazione gestrice della Steinmühle di Marburg. Alla Steinmühle si investe nell’istruzione, nella formazione e nell’integrazione. Questi sono gli elementi fondamentali per il successo di un’istituzione conosciuta ben oltre i confini del distretto. Ma tutto questo significa anche non solo riconoscere i successi, ma anche ammettere gli errori.
Il preside Björn Gemmer ha ripercorso, con parole e immagini, le tappe storiche più importanti della Steinmühle nel periodo successivo al 1949. Il fondatore Joseph Müller e l’educatore Gerhard Buurman si sono conosciuti grazie alle attività nell’Associazione delle scuole private tedesche. Buurman investì 40.000 marchi tedeschi nella Steinmühle, che il 10 maggio 1949 contava 123 alunni. Come scuola e collegio di gestione privata, l’allora «Landschulheim Steinmühle» ottenne il riconoscimento statale nel 1955. Nel 1973 la Steinmühle contava 226 allievi interni: un numero mai raggiunto prima né mai più dopo. Attualmente il numero totale di studenti è di 820, di cui circa 100 vivono in collegio e il resto sono studenti esterni provenienti dalla città. Nel campus ci sono attualmente circa 1000 persone, compreso tutto il personale.
Un grande investimento nell’internazionalità
Nel corso degli anni la Steinmühle ha scritto tante storie di successo, ma ha anche generato qualche scandalo che la stampa ha prontamente ripreso, come ad esempio l’aiuto dato dagli studenti durante una gita scolastica per far fuggire un cittadino della DDR negli anni Ottanta. Ancora oggi è rimasta in parte l’immagine di «scuola per ricchi», dovuta al fatto che l’ente gestore privato richiede una retta scolastica e quasi nessun collegio ospita i giovani a costo zero.
Non tutti sanno che la Steinmühle accoglie il 20% dei suoi studenti interni grazie ai servizi di assistenza ai minori e quali sforzi vengono compiuti fin dagli anni Ottanta per accogliere i rifugiati, l’ultima volta nel 2015. Si è investito molto anche sull’internazionalità della Steinmühle. Nella classe 6i del ramo liceale internazionale, oltre al tedesco e all’inglese, gli studenti parlano a casa anche russo, ucraino, arabo, turco, polacco, italiano, olandese, portoghese, fiammingo, persiano, marathi e curdo.
Elogi per la sostenibilità
Con grande gioia di Dirk Konnertz, direttore della scuola e del collegio, erano venuti anche tanti ex colleghi ed ex studenti per vedere che fine avesse fatto il “loro” Steinmühle. Tutti hanno elogiato l’offerta formativa variegata, soprattutto nel campo delle scienze naturali, ma anche l’impegno per la tutela dell’ambiente e la sostenibilità, oltre alla vivace attività edilizia e di ammodernamento. Tra gli ex allievi c’era anche Felix Müller, diplomato alla Steinmühle nel 2023 e ora studente al Mozarteum di Salisburgo, che insieme a Gabrielle Sans al pianoforte ha curato l’accompagnamento musicale dell’evento. Insieme alla cantante e insegnante Anna Prokop e al tenore Daniel Sans, Dirk Konnertz alla tastiera ha concluso musicalmente la serata, che alla fine ha offerto anche l’occasione unica di scattare una foto di tutti i presidi dagli anni passati fino ad oggi.
Lo Steinmühle ha accolto i seguenti ospiti: il dott. Manuel Lösel (sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, della Cultura e delle Opportunità dell’Assia), Christoph Aßmann (direttore dell’Ufficio scolastico statale), Michael Röhrig (direttore del Seminario di formazione per licei di Marburg), Dirk Bamberger (deputato al Landtag), Angela Dorn (deputata al Landtag e vicepresidente del Landtag dell’Assia), Nadine Bernshausen (sindaca), Peter Hesse (sindaco di Cappel), il dott. Falk Raschke (amministratore delegato dell’Associazione delle scuole private tedesche dell’Assia), Hans-Martin Meth (vicepresidente dell’Associazione dei collegi), Jasmine Weidenbach (presidente dell’associazione di sostegno della Steinmühle), Bianca Zenker (presidente del consiglio dei genitori), Joela Schwing e Lennart Holly (rappresentanti degli studenti).
Anche la Steinmühle ha dato il benvenuto a: la famiglia Buurman, i presidi delle scuole vicine, i colleghi, sia quelli in pensione che quelli ancora in servizio, della scuola e del collegio, gli ex allievi e gli allievi attuali, i genitori, gli amici e i sostenitori della Steinmühle.
