Con sei progetti, la Steinmühle è partita questo fine settimana per il concorso regionale di “Jugend Forscht” – ed è tornata con sei primi posti! Tutti i progetti della Steinmühle che hanno partecipato hanno conquistato la vittoria regionale nella loro categoria! Il liceo di Marburg si recherà quindi a Kassel dal 20 al 21 marzo con un totale di 11 ragazzi e cinque progetti per partecipare al concorso regionale di «Jugend Forscht Junior». Un gruppo parteciperà invece al concorso regionale per i più grandi a Darmstadt.
Le idee… beh, non ce ne sono proprio. Marietheres Schwabe, Aurelia Wild e Fatma Sepetcigil della classe 5 ne hanno avuta una proprio del genere. Nella loro ricerca, infatti, si sono concentrate su come rendere i pannolini per bambini più ecologici: il potere delle piante al posto dei superassorbenti.
Sotto la guida dei docenti Dr. Jutta Töhl-Borsdorf e Dr. Patrick Szabo, il gruppo ha cercato, con il proprio progetto nell’ambito del corso “Mondo del lavoro”, un’alternativa ecologica al superassorbente non biodegradabile presente nei pannolini per bambini. Attraverso una serie di test approfonditi su capacità di assorbimento, velocità di assorbimento e stabilità alla pressione, gli studenti hanno scoperto che una miscela di pectina di mela e polvere di konjac funziona davvero bene. Questa combinazione di sostanze ha persino superato il test pratico con il fratellino di Aurelia, utilizzando un “pannolino modificato”.
Il dentifricio “dente di elefante” sotto la lente d’ingrandimento
Marlene Jerrentrup e Ida Watzlawek della classe 6 si sono dedicate, nell’ambito della materia di chimica e sotto la guida del dott. Patrick Szabo e di Antje Seel, a un esperimento con la schiuma vivente: il dentifricio per elefanti
Il gruppo ha studiato l’influenza della temperatura, della quantità di lievito, della quantità di detersivo per piatti e della concentrazione di perossido di idrogeno sulla quantità di schiuma prodotta. I giovani ricercatori hanno scoperto, tra le altre cose, che bisogna usare molto lievito, ma non troppo detersivo per piatti.
Alla scoperta della formula del volo
Isabella Kuhl e Lotte Wagner, della classe 7ª, hanno verificato la formula del volo sotto la supervisione di Malte Klimczak e della dott.ssa Jutta Töhl-Borsdorf nel dipartimento di fisica.
I due hanno riproposto una formula scoperta di recente, che permette di calcolare la frequenza del battito d’ali di insetti e uccelli in base alla massa e alla superficie alare degli animali. A tal fine, hanno misurato e analizzato, tramite analisi video, insetti in volo libero e farfalle allevate da loro stessi. Inoltre, hanno studiato come le variazioni di massa di un ornitottero (modellino di uccello a molla) influenzino il suo comportamento in volo.
Un progetto speciale di giovani appassionati di auto
Il progetto di Akaash Bhagwat (classe 8) ed Emil Zuckermann (classe 6) verteva sulla possibile interazione tra fluidi intelligenti e auto intelligenti. Sotto la guida della dott.ssa Jutta Töhl-Borsdorf e del dott. Sven-A. Freibert nel corso di fisica, hanno studiato le affascinanti proprietà dei fluidi magnetoreologici e poi hanno messo a punto esperimenti originali che hanno dimostrato come la viscosità e il comportamento di smorzamento possano essere controllati in modo mirato tramite campi magnetici. Infine, gli studenti hanno riempito gli ammortizzatori di un modellino di auto con il fluido magnetoreologico e hanno dimostrato lo smorzamento adattivo con un test su rampa.
La carta ricavata dallo sterco di cavallo è stata ulteriormente perfezionata
Lara Khatib e Giorgia Kuhn della classe 8 hanno lavorato all’ulteriore sviluppo del loro progetto, che prevede la produzione di carta ecologica ricavata dallo sterco di cavallo. Con il supporto del dott. Sven Freibert e della dott.ssa Eva Neumann, le due studentesse hanno potuto migliorare notevolmente, nell’ambito del corso “Mondo del lavoro”, la produzione della loro carta ecologica ricavata dagli escrementi di cavallo. L’aggiunta di amido ha permesso, tra l’altro, di ridurre la fragilità del materiale. Il risultato è una carta di seconda generazione (Gen2) stabile, sottile, uniforme e su cui si scrive bene.
L’AIceBear è un vero asso delle competizioni
L’AIceBear ha già partecipato a tante competizioni insieme ai fratelli Sophie e Felix Sacher, tra cui quella a Singapore (ne abbiamo parlato). Ora il progetto, un sistema di assistenza basato sull’intelligenza artificiale per bambini affetti da malattie croniche, è stato presentato al concorso “Jugend Forscht” nella categoria “Mondo del lavoro” e si è qualificato direttamente per la fase regionale. Per presentarlo alla giuria, a fine marzo si andrà a Darmstadt, mentre gli studenti più giovani dovranno illustrare i loro esperimenti agli occhi degli esperti a Kassel.
Gli studenti sono ottimisti per il prossimo turno.
(Angela Heinemann)