Hacker School ti fa venire voglia di programmare
In due mattinate, gli studenti della classe 7 hanno avuto l’occasione di immergersi nel mondo dell’informatica. Alla “Hacker School” e nell’omonimo corso online su Zoom, gli studenti hanno scoperto il linguaggio di programmazione Scratch e hanno mosso i primi passi con esso.
Risultati di apprendimento e motivazione
Da una breve analisi sullo svolgimento della Hacker School è emerso che quasi tutti gli studenti avevano un’esperienza di programmazione piuttosto limitata o addirittura inesistente.
Le ragazze sono ancora un po’ timide
“Il progetto ha l’obiettivo di invogliare più ragazzi e ragazze a scegliere l’informatica”, spiegano Nicole Scholtes ed Eva Neumann. Si rivolge in particolare alle studentesse che mostrano ancora una certa esitazione quando si tratta di scegliere l’informatica. Durante l’analisi dei risultati, infatti, è emerso chiaramente che molte persone pensano che i ragazzi sappiano programmare meglio delle ragazze. Un’idea sbagliata.
Una donna ha programmato ChatGPT
“Anche ChatGPT è stato programmato da una donna”, spiega Nicole Scholtes per chiarire che le ragazze dovrebbero sentirsi coinvolte tanto quanto i ragazzi. Nei corsi opzionali delle classi 8 e 9, l’informatica fa regolarmente parte dell’offerta formativa complessiva.
“Tutto sommato, la nostra impressione è che il corso offra a molti un primo approccio all’informatica e alla programmazione, rafforzando così a lungo termine la materia a scuola”. Le scelte relative alle materie opzionali (WU) ci diranno se il corso ha motivato gli studenti a scegliere l’informatica come materia opzionale, visto che lì si riprendono, tra le altre cose, i contenuti della Hacker School, ovvero la programmazione di giochi con Scratch.














