I microbi e la crisi climatica: una conferenza di alto livello ha stimolato l’interesse per la ricerca
Saper spiegare argomenti complessi in modo adatto al pubblico: questa è, nel migliore dei casi, una competenza dei professori universitari, dei docenti in generale e anche degli insegnanti. In questo senso, il preside della Steinmühle, Björn Gemmer, ha elogiato espressamente il biologo e chimico di Marburgo, il Prof. Dr. Tobias Erb dell’Istituto Max Planck di microbiologia terrestre, per la sua conferenza pubblica alla Steinmühle.
Erano presenti circa 100 persone per ascoltare la conferenza sul tema “L’energia microbica: nuove vie per uscire dalla crisi climatica”. Nell’auditorium c’erano gli studenti dei corsi avanzati di biologia delle classi Q2 e Q4, gli studenti del corso base della nostra classe Q4, oltre a persone esterne interessate e tutti i membri del gruppo plus-MINT della Steinmühle.
In che modo la microbiologia può aiutare a ridurre il contenuto di CO₂ nell’atmosfera?
Questo era l’argomento della conferenza specialistica che il prof. Dr. Sven Freibert, insegnante di biologia e matematica e membro del team di tutoraggio Plus-MINT della Steinmühle, riassume così:
Il “microbioma terrestre” svolge un ruolo estremamente importante nel ciclo del carbonio. La fissazione, anche della CO₂ di origine antropica, avviene in gran parte grazie alle piante terrestri e proprio ai microrganismi acquatici. Questi ultimi vivono soprattutto negli oceani di tutto il mondo. Però, l’efficienza con cui i microrganismi fissano la CO₂ non è molto alta. Data la disponibilità relativamente elevata di CO₂ sia nel passato che nel presente della storia della Terra, non c’è mai stata e non c’è tuttora alcuna pressione evolutiva per migliorare significativamente questa efficienza.
La microbiologia, o meglio, in questo caso, la microbiologia sintetica e, in particolare, il team guidato dal Prof. Dr. Tobias Erb, ha ora posto al centro della propria ricerca proprio questo “problema” dell’efficienza. L’obiettivo è quello di identificare e isolare i percorsi metabolici dei microrganismi, con l’aiuto di metodi microbiologici, genetici e biochimici, e di aumentarne l’efficienza, per poter infine utilizzare queste macchine molecolari per la fissazione artificiale della CO₂. Attenzione: l’obiettivo non è certo quello di rilasciare microrganismi creati artificialmente!
Un altro approccio del team del prof. Erb consiste nel modificare geneticamente le colture, che vengono coltivate in grandi quantità, in modo che possano fissare la CO₂ in modo più efficiente. Questo avrebbe, da un lato, il vantaggio di poter sottrarre grandi quantità di CO₂ antropogenica dall’atmosfera e, dall’altro, le piante crescerebbero molto più velocemente, il che a sua volta renderebbe il cibo molto più disponibile e quindi contribuirebbe all’approvvigionamento alimentare globale. «Due piccioni con una fava»!
Massima attenzione da parte del pubblico
Non capita spesso che il pubblico ascolti incantato un relatore dall’inizio alla fine. Tobias Erb è riuscito a catturare la massima attenzione per tutta la durata della sua presentazione, durata poco meno di 45 minuti. Ha trovato il giusto equilibrio tra tecnicismo e chiarezza, e durante la sessione di domande e risposte che è seguita, durata circa 30 minuti, è emerso chiaramente che era riuscito a “coinvolgere” il pubblico dal punto di vista dei contenuti.
Alla fine, Erb ha elogiato espressamente il grande interesse dimostrato dagli studenti della Steinmühle e la qualità delle loro domande.
Il relatore ha suscitato l’interesse per la ricerca
Il professor Erb ha esordito presentando l’Istituto Max Planck di Marburg come uno degli 86 istituti Max Planck esistenti in totale. Ha sottolineato l’alta qualità della ricerca, dimostrata non da ultimo dai numerosi riconoscimenti ottenuti, tra cui diversi premi Nobel. Lo scienziato ha messo in risalto il lavoro dei team di ricerca internazionali e ha suscitato l’interesse per la ricerca scientifica.
Il Centro di ricerca scolastica dell’Assia centrale come organizzatore
Alla fine, il preside della Steinmühle, Björn Gemmer, ha ringraziato non solo il relatore, il Prof. Dr. Tobias Erb, e la Dr. Virginia Geisel in qualità di addetta stampa, ma anche il Centro di ricerca studentesca dell’Assia centrale, che ha ideato e organizzato l’evento. Come parte di questo gruppo, la Steinmühle ospita quattro conferenze della serie «Microbes@School».
(Gem / Dr. S. Freib / Heinm)














