Percorsi che portano dalla realtà all’arte, alla musica, alla letteratura o al relax fisico: il corso avanzato di arte ha progettato delle “capsule di fuga”
Le studentesse del corso avanzato di arte hanno concluso il loro percorso di approfondimento sui temi dell’architettura e del design con delle idee artistiche per lo spazio pubblico della Steinmühle. Dovevano progettare e realizzare un modello di capsula di fuga, detta anche “Escape Vehicle”. Lo spazio all’interno della capsula doveva servire a prendere le distanze dalla quotidianità della Steinmühle e a immergersi in un altro mondo.
“Traumraum” tratto dai libri di Natalia Bieker
Questa capsula di fuga non è solo piena di libri e storie: anche il pavimento è fatto di testi e persino l’involucro, il tetto e le pareti si ispirano all’aspetto di un vecchio libro aperto. Lo spazio invita il visitatore a mettersi comodo nel regno delle parole.
“Creative Escape Vehicle” di Lea Zessin
L’involucro di questa capsula artistica ricorda un “White Cube” che ha perso i suoi spigoli vivi. La luce del giorno illumina lo studio dal tetto e dal lato nord. All’interno ci sono tele, cavalletti e colori pronti a dare forma alle sue immagini interiori.
Lo spazio sonoro di Jieni Zhang
Questo spazio, che già dall’esterno ricorda una cassa acustica, è interamente dedicato al suono. All’interno, al buio, il visitatore può abbandonarsi alla musica in tutta tranquillità e sfuggire ai rumori della quotidianità scolastica. La ruota del mulino all’ingresso della cassa riprende il logo del mulino in pietra.
Sala di meditazione – Spazio del silenzio di Jieni Zhang
In questa stanza rotonda, che sembra fatta di pietra, le piccole luci nel soffitto a volta ricordano al visitatore il cielo stellato. Può sedersi sul morbido pavimento e meditare.

L’oasi di benessere di Selin Canim
In questa stanza non c’è nient’altro che un grande letto ad acqua con getti massaggianti. A seconda di quanto sei teso, questo letto benessere offre una gamma di sensazioni che va da un leggero gorgoglio che ti fa venire sonno fino a un massaggio tonificante alla schiena.
(Ines Vielhaben)
















