Fare calcoli, sperimentare, divertirsi: visita allo Steinmühle per il +MINT-Camp

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Un concentrato di attività nei collegi +MINT: insieme a un totale di otto studenti provenienti da Schloss Louisenlund e Schloss Neubeuern, una squadra della scuola e del collegio Steinmühle ha dato il via al +MINT-Camp di quest’anno. Oltre a tante informazioni e attività incentrate su matematica, informatica, scienze naturali e tecnologia, c’è stato un sacco di divertimento e tante cose da scoprire.

 

A salti da canguro

Alcune cose erano già note dai campi degli anni passati, altre erano una novità: per la prima volta l’evento si è tenuto a marzo ed è stato abbinato al concorso “Känguru”. Sotto la collaudata guida di Maximilian Moll, insegnante di matematica alla Steinmühle, il gruppo si è recato, tra l’altro, sui monti Lahnberge, dove il dott. Patrick Mehlitz, professore di ottimizzazione matematica, li attendeva con il suo workshop sui grafi di Eulero.

Il giorno dopo c’è stato un altro workshop sulla teoria dei nodi, tenuto dal Prof. Dr. Oliver Goertsches.

Nel programma è stata inserita anche la consueta visita alla Pfeiffer-Vacuum di Aßlar, per scoprire le ultime novità sulla tecnologia del vuoto.

Per scoprire in che bella città si trova in realtà lo Steinmühle, ovviamente abbiamo fatto un giro anche a Marburg, con il pranzo al sacco in valigia.

 

Mathematikum: istruttivo e divertente

“Il mondo è – secondo Pitagora – un numero. E nessuno ci fa i conti.” Questo era il titolo del workshop del dottor Muth. Si è tenuto alla Steinmühle.

Il gran finale dell’evento di quattro giorni è stata la visita al Mathematikum di Gießen (foto di copertina). Un appuntamento ormai consolidato e molto interessante, che dimostra sotto molti aspetti che la matematica non deve per forza essere così “arida”, ma che invece riserva tante sorprese.

 

La serata a menu fisso è stata un vero e proprio evento culinario

Gli eventi alla Steinmühle sono famosi per il loro programma di intrattenimento accattivante e l’ottima ristorazione. E anche il +MINT-Camp di quest’anno ha pienamente confermato questa reputazione. Ristorazione al bistrot con snack e bevande, pasti deliziosi nella mensa della Steinmühle, preparati dallo chef Sebastian Riehl e dal suo team, il tutto coronato dalla serata con menu festivo.

 

Quale razzo vola più in alto?

A intrattenere i partecipanti durante la giornata c’è stata la gara dei razzi, in cui bisognava costruire un razzo a propulsione idraulica e farlo volare il più in alto possibile. E per chi, oltre al razzo, voleva muovere anche se stesso, c’era la possibilità di partecipare a qualche attività sportiva.

La nostra conclusione: è stato bello stare con voi e ci siamo divertiti tantissimo! – Vi diciamo: Ciao – alla prossima!

(Angela Heinemann)