Corso di sci scolastico: un programma variegato con esercitazioni pratiche, teoria e divertimento in rifugio

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Alla fine della terza settimana di gennaio è partito il corso di sci scolastico annuale delle classi 8. Con un totale di 72 studenti e undici insegnanti, siamo partiti in pullman alla volta di Mayrhofen, nella valle dello Zillertal.

Superata la prima sfida organizzativa, ovvero trasferire tutti i bagagli dall’autobus alla funivia del Penken in pochissimo tempo, ci si è potuti poi godere appieno il panorama alpino. Una volta arrivati al Gschösswandhaus dalla famiglia Mitterer, ci siamo sistemati nelle camere e abbiamo gustato la prima ricca cena.

Nei giorni successivi, tutti sono stati divisi in tre gruppi di livello, dai principianti agli avanzati, per migliorare le proprie abilità sciistiche o imparare a sciare da zero con l’aiuto degli istruttori.

Le giornate iniziavano con la sveglia alle 7:30 e finivano con il riposo notturno alle 22:00. Ogni mattina e ogni pomeriggio si scendeva sulle piste per due ore. È andato tutto liscio e, a parte qualche piccolo graffio qua e là, ci siamo divertiti tutti un sacco, soprattutto con quel sole splendente che ha iniziato a splendere dal secondo giorno in poi.

 

Sulle regole da seguire sulle piste e pericoli in montagna

Anche al rifugio c’era un programma variegato, senza tralasciare la teoria: gli istruttori hanno tenuto una lezione sulle regole internazionali delle piste, sulla tecnica di sci adattata alle condizioni esterne e sui pericoli in montagna. Inoltre, il divertimento non è mai mancato. C’è stata una discoteca al chiaro di luna, di notte si poteva ammirare il cielo stellato durante un’escursione notturna, mentre nel pomeriggio libero dallo sci si poteva visitare la funivia del Penken o scendere a Mayrhofen per fare shopping. Tra i momenti salienti ci sono stati l’ultimo pomeriggio sulle piste, in cui si poteva sciare in gruppi misti, un allarme antincendio scattato per sbaglio a causa di uno spray deodorante o il “razzo” realizzato con grande cura e creatività durante la gara di decorazione delle camere. Il giorno della partenza, poi, siamo tornati tutti nella bella Marburg con un occhio che rideva e uno che piangeva.
Il giornale degli studenti della WU

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