È davvero un bel lavoro: c’è tantissimo impegno dietro un singolo capo d’abbigliamento

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L’abito fa il monaco: è questo il motto che ha guidato le attività della classe 5a, che insieme all’insegnante di arte Ines Vielhaben si è immersa a fondo nel mondo della moda e della sartoria. Per sei settimane gli alunni hanno approfondito la storia della moda, hanno studiato il lavoro degli stilisti, ma si sono anche messi all’opera in prima persona. Hanno cucito a mano una custodia per il cellulare e Ines Vielhaben ha insegnato loro come usare la macchina da cucire. Orgogliosi e felici, come si vede bene dalle foto, hanno poi presentato i loro lavori di cucito.

Si è parlato anche degli aspetti etici legati alla lavorazione dei tessuti e alla produzione di abbigliamento. Provando in prima persona a cimentarsi come sarti e sarte, i ragazzi e le ragazze hanno capito quanto sia impegnativo realizzare un capo di abbigliamento. Si è parlato anche delle condizioni di produzione dell’abbigliamento a livello mondiale e dei costi che ne derivano. In questo modo, secondo Ines Vielhaben, è stato possibile collegare i temi dell’etica e dell’arte alle attività del laboratorio di cucito, che tra l’altro prepara anche i costumi per gli spettacoli musicali delle classi quinte.