Saluti e complimenti alla festa estiva: «Un applauso a tutti quelli che realizzano l’impossibile»
La festa estiva del corpo docente, che si tiene ogni ultimo giovedì prima delle vacanze estive, è un susseguirsi di emozioni contrastanti: da un lato un sospiro di sollievo, perché ce l’hanno fatta ancora una volta; dall’altro, però, un momento di riflessione, perché alcuni insegnanti lasciano la Steinmühle.
Prima di tutto, un grande complimento: anche a questo evento il cibo era di nuovo favoloso! Una cosa si può già dire come bilancio di quest’anno scolastico: ogni volta che la cucina del collegio ha provveduto al benessere culinario qui nel campus, è stato fantastico!
In queste circostanze, la fine dell’anno scolastico è stata inaugurata alla grande. Anche se c’era un po’ di malinconia quando è iniziata la serie di saluti. È stato un “Good Bye” per Johanna Zuschlag, che ha dato una mano come insegnante per sei mesi e che ora si trasferisce in Svezia. Un caloroso ringraziamento è andato a Max Rubrecht, che – secondo i presidi Björn Gemmer e Bernd Holly – «non solo nelle sue materie, educazione fisica e matematica, ma anche in ogni altro compito si è dimostrato sempre disponibile». I presenti hanno salutato Jolanta Hilbert con un «Ciao, grazie mille e arrivederci» dopo 8 anni nel team delle pulizie della Steinmühle.
I colleghi hanno espresso a Charlotte Stroh la speranza che questo non sia un addio per sempre. Matematica e spagnolo sono le sue materie, e per i prossimi 12 mesi la Spagna sarà anche il luogo in cui vivrà.
Per Günter Eschenbrenner, che per motivi di salute non ha potuto partecipare alla festa di addio, i colleghi avevano organizzato una cerimonia d’addio speciale. Per l’insegnante di greco e latino, che ha anche l’abilitazione all’insegnamento di etica, i presenti hanno intonato una serenata sotto la direzione di Daniel Sans e l’hanno registrata: «Gaudeamus igitur»! Un’idea originale e un gesto a cui tutti hanno unito i migliori auguri di pronta guarigione.
Sono stati tantissimi e davvero calorosi gli auguri di addio, i messaggi e i regali per un’insegnante che, dopo 28 anni e tre mesi, lascia la Steinmühle per andare in pensione: Jeannine Walter. Questa insegnante poliedrica, responsabile del dipartimento di lingue e materie artistiche e docente di inglese, francese e italiano, è stata omaggiata con elogi e segni di rispetto dalla direzione scolastica e amministrativa, ma anche da numerosi colleghi: La mamma di due bambini, che un tempo aveva superato il tirocinio alla Steinmühle con il voto 1,0, si era guadagnata alla Steinmühle la fama di una combattente, sempre attenta alla professionalità. «Rispettata e temuta», affrontava compiti pedagogici impegnativi ed era considerata esigente, estremamente organizzata, energica e determinata. Con un occhiolino, i colleghi hanno raccontato del soprannome di Jeannine Walter, “Master of The Raster”: tutto doveva essere sempre in un ordine ben chiaro. Molti hanno dichiarato di aver imparato tantissimo da Jeannine Walter e hanno concluso che il suo addio gli spezzava il cuore, visto che oggi dovevano dire addio a una collega non solo capace, ma anche molto cordiale.
Jeannine Walter ha ringraziato per i numerosi regali e per il “fuoco d’artificio di idee che è stato acceso in occasione del suo addio”. Alla Steinmühle non solo ha imparato tantissimo, ma ha anche trovato un’enorme solidarietà tra colleghi. Jeannine Walter: «Sono nate tante amicizie che arricchiscono la mia vita».
Alla fine della serata, il direttore della scuola Dirk Konnertz ha ringraziato tutti i presenti per un anno ricco di eventi: «Un applauso a tutti quelli che riescono a fare cose incredibili». Konnertz ha rivolto questo saluto alla segreteria, a Till Buurman nel suo doppio ruolo di responsabile IT e fotografo, a Cornelia Oestreicher-Gold per aver «portato a termine con successo l’esame di maturità», nonché a Marcel Kalb, Lisa Ebinger e Lothar Potthoff per il loro impegno nello sport e in particolare nel calcio femminile. Un saluto è andato anche al collegio, in particolare al direttore Thomas Hoffmann per la proficua collaborazione. L’elogio finale della serata è andato al responsabile della scuola secondaria di primo grado, Frank Wemme: «Un maestro dell’organizzazione».


























