Concerto d’inverno 2015
C’erano brani classici e nuovi, sia di musica classica che di musica leggera. E sono stati intonati anche i canti natalizi. Insomma, ce n’era per tutti i gusti e questo ha entusiasmato i tanti visitatori dell’evento.
Il gruppo di musica da camera, diretto da F. Wemme, ha dato il primo tocco natalizio alla serata con due arrangiamenti in stile jazz di canti natalizi.
Il coro WU Lieder, diretto dal signor Wever, ha rievocato con i suoi brani l’ondata orientale dei primi anni ’60 e, dato che i testi di “Oh Mustapha” e “Cafe Oriental” non rispecchiano quasi più gli standard odierni di correttezza politica, sono stati rivisitati in chiave ironica e tradotti in persiano – per la gioia evidente del pubblico.
Gli appassionati di musica da camera hanno potuto godersi due gruppi: da un lato il quartetto di sassofoni con la signora Sturm von der Ahe, che ha proposto brani rinascimentali e canti natalizi, e dall’altro il trio di tango con i fratelli Verweyen. Il trio si era posto un obiettivo ambizioso con due brani di Astor Piazzolla, ma ha superato la sfida con grande maestria.
Alla fine, il coro delle classi superiori ha regalato un finale entusiasmante. Un grande merito per l’entusiasmante esibizione del coro va al suo instancabile motivatore (direttore del coro) D. Sans e alla band di accompagnamento con Frank Wemme (basso elettrico e chitarra elettrica), Olaf Roth (tastiera) e Arthur Laux (batteria). Da «Killing me softly» a «Radio Gaga» fino a «Supergirl», c’era proprio tutto ciò che poteva rallegrare i cuori dei giovani e di chi è rimasto giovane dentro.




























