{"id":60329,"date":"2019-02-26T14:07:45","date_gmt":"2019-02-26T13:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/test.steinmuehle.de\/blog\/2019\/02\/26\/jugend-forscht-i-giovani-ricercatori-di-steinmuehlen-hanno-fatto-incetta-di-premi\/"},"modified":"2019-02-26T14:07:45","modified_gmt":"2019-02-26T13:07:45","slug":"jugend-forscht-i-giovani-ricercatori-di-steinmuehlen-hanno-fatto-incetta-di-premi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/steinmuehle.de\/it\/blog\/2019\/02\/26\/jugend-forscht-i-giovani-ricercatori-di-steinmuehlen-hanno-fatto-incetta-di-premi\/","title":{"rendered":"&#8220;Jugend Forscht&#8221;: i giovani ricercatori di Steinm\u00fchlen hanno fatto incetta di premi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Su 15 studenti, 13 si sono qualificati per le rispettive gare regionali<br \/>\n<\/strong>Nel concorso \u201cSch\u00fcler experimentieren\u201d, gli studenti della Steinm\u00fchle hanno approfondito interessanti questioni quotidiane relative all\u2019alimentazione e alla natura. Con questo titolo, che fa parte della categoria \u00abJugend Forscht\u00bb dedicata alle scuole elementari e medie (fino a 14 anni), i pi\u00f9 giovani della Steinm\u00fchlenschule hanno fatto incetta di premi: sono riusciti a imporsi su concorrenti per lo pi\u00f9 pi\u00f9 grandi di loro. Hanno conquistato cinque primi posti e un secondo posto. Il programma di sostegno precoce con il cosiddetto \u00ablaboratorio GuFi\u00bb, dove si svolgono attivit\u00e0 sia di base che avanzate, ha quindi dato prova della sua efficacia in modo impressionante.   <\/p>\n<p><strong>Il fosfato negli alimenti &#8211; Come il cibo gustoso pu\u00f2 diventare pericoloso<br \/>\n<\/strong>Con questo titolo, gli studenti Mats B\u00f6hmer, Marvin Preis e Joel Rucker hanno partecipato al concorso di chimica insieme alla loro tutor, la dott.ssa Jutta T\u00f6hl-Borsdorf.<\/p>\n<p>Livelli troppo alti di fosfati nel sangue possono causare malattie cardiovascolari e osteoporosi. Il gruppo di studenti ha messo a punto dei test per analizzare il contenuto di fosfati in vari alimenti, come il d\u00f6ner, la salsiccia arrosto e la Coca-Cola. Hanno cos\u00ec scoperto che il kebab, spesso oggetto di critiche, apporta molto meno fosfato rispetto a una cola. Il progetto ha vinto il primo premio e potr\u00e0 partecipare al concorso regionale ad aprile.   <\/p>\n<p><strong>La Coca-Cola Light fa ingrassare? &#8211; Test della glicemia<br \/>\n<\/strong> Nell&#8217;ambito del dipartimento di biologia, le studentesse Rebecca Zenker e Hanna Schmidt-Dege hanno analizzato i livelli di glicemia dopo il consumo di vari dolcificanti, cola, cola light e patate.<\/p>\n<p>Dai risultati ottenuti hanno dedotto che \u00e8 meglio non assumere dolcificanti artificiali insieme allo zucchero e che le patate non fanno aumentare cos\u00ec tanto la glicemia se le lasci raffreddare prima di mangiarle. Il progetto del dipartimento di Biologia, sotto la supervisione della dott.ssa Jutta T\u00f6hl-Borsdorf, si \u00e8 aggiudicato il 2\u00b0 posto. <\/p>\n<p><strong>Come e in quanto tempo si deteriora davvero il latte?<br \/>\n<\/strong>Alla ricerca di una risposta a questa domanda, gli studenti Joshua Wieder, Morten K\u00f6hler e Benjamin Schul hanno svolto un progetto nel dipartimento di chimica. Il team ha studiato come diversi tipi di latte si deteriorano in presenza di vari fattori. A tal fine hanno costruito un apparato per il controllo della temperatura, hanno determinato i tempi di flocculazione e hanno effettuato tamponi batterici. Hanno scoperto, tra le altre cose, che l\u2019aggiunta di zucchero accelera il deterioramento, mentre \u00e8 possibile prolungare la conservabilit\u00e0 anche a temperatura ambiente aggiungendo lo xilitolo (un alcool di zucchero) e facendo entrare aria. La giuria ha assegnato al progetto, seguito dalla dott.ssa Jutta T\u00f6hl-Borsdorf, il primo posto tra i lavori della stessa fascia d\u2019et\u00e0. Il team parteciper\u00e0 ora al concorso regionale.     <\/p>\n<p><strong>Crema solare per alberi<br \/>\n<\/strong>Anche in questa occasione, nell\u2019ambito della materia di chimica, gli alunni di quinta elementare Mats Egbring e Leonard Berger hanno partecipato al concorso sotto la guida del loro insegnante, il dott. Dietmar von der Ahe. Poich\u00e9 il suo compagno di squadra non ha potuto partecipare il giorno del concorso, \u00e8 stato Leonard Berger a presentare i risultati. I due studenti hanno isolato i pigmenti fogliari da diverse foglie autunnali colorate e li hanno rappresentati in un cromatogramma. Hanno utilizzato i pigmenti fogliari in soluzione \u2013 verde, rosso, giallo e giallo-marrone \u2013 come \u201cprotezione solare\u201d contro i raggi UV, che simulano la luce del sole, sui batteri presenti nelle piastre di agar. Senza filtri colorati, la crescita dei batteri viene inibita. L\u2019efficacia protettiva dei filtri a base di pigmenti varia dal 30 all\u201980%. Il filtro rosso mostra l\u2019effetto protettivo pi\u00f9 forte contro i raggi UV. Leonard Berger ha ricevuto per la sua presentazione un premio speciale interdisciplinare (equivalente a un primo premio) ed \u00e8 stato ammesso alla fase iniziale del concorso regionale \u00abSch\u00fcler experimentieren\u00bb.       <\/p>\n<p><strong>Erbe, t\u00e8 e simili contro i batteri<br \/>\n<\/strong>Nei loro esperimenti di biologia, le studentesse Teresa Dinges, Neyla Fritz e Sophia Rogosch (tutte della classe 5), sotto la guida del loro insegnante, il dott. Dietmar von der Ahe, hanno studiato l\u2019effetto di diverse variet\u00e0 di t\u00e8, infusi di erbe e bevande alimentari sulla crescita dei batteri. Le diverse soluzioni sono state mescolate all\u2019agar liquido, versate in piastre di Petri e poi vi sono stati spalmati sopra dei batteri presenti nella bocca. Contando le colonie batteriche, \u00e8 stato possibile verificare l\u2019effetto inibitorio delle soluzioni a base di erbe, t\u00e8 e alimenti sulla crescita batterica. Il t\u00e8 alla menta piperita e quello allo zenzero inibiscono maggiormente la crescita dei batteri. L\u2019argomento \u00e8 stato presentato da Neyla Fritz e Sophia Rogosch (Teresa Dinges non ha potuto partecipare perch\u00e9 impegnata nelle Olimpiadi di matematica). Il progetto si \u00e8 aggiudicato il primo posto e si unisce cos\u00ec ai lavori ammessi al concorso regionale.     <\/p>\n<p>I giovani ricercatori (del progetto \u201cSch\u00fcler experimentieren\u201d) di Kassel con i loro tutor:<br \/>\nda sinistra a destra: Mats B\u00f6hmer, Joel Rucker, Morten K\u00f6hler, Joshua Wieder, Leonard Berger, Marvin Preis, Benjamin Schul, Neyla Fritz, il dott. Dietmar von der Ahe, Rebecca Zenker, Hanna<br \/>\nSchmidt-Dege, la dott.ssa Jutta T\u00f6hl-Borsdorf, Sophia Rogosch. Non compaiono nella foto i partecipanti Teresa Dinges e Mats Egbring. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-17456 size-full\" src=\"https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw.jpg\" alt=\"\" width=\"1030\" height=\"633\" srcset=\"https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw.jpg 1030w, https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw-300x184.jpg 300w, https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw-768x472.jpg 768w, https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw-705x433.jpg 705w, https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw-24x15.jpg 24w, https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw-36x22.jpg 36w, https:\/\/steinmuehle.de\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/02\/Jugend_forscht-1030x633_rw-48x29.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 1030px) 100vw, 1030px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su 15 studenti, 13 si sono qualificati per le rispettive gare regionali Nel concorso \u201cSch\u00fcler experimentieren\u201d, gli studenti della Steinm\u00fchle hanno approfondito interessanti questioni quotidiane relative all\u2019alimentazione e alla natura. 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